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Ospedale a Vaglio Lise, Francesca Cassano: «Convocare Oliverio e Occhiuto acceleri»

Ospedale a Vaglio Lise, Francesca Cassano: «Convocare Oliverio e Occhiuto acceleri»

– di Francesca Cassano*

Ritengo utile proporre un formale incontro in commissione consiliare congiunta sanità e urbanistica, con il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio: ciò al fine di accelerare la scelta sul sito del nuovo ospedale. Penso che, oltre le parole della “solita” politica, si debba agire concretamente.

Si vuole procedere e si vuole accelerare per la realizzazione del nuovo ospedale, oppure no? Nei giorni scorsi ho ascoltato con attenzione la relazione sullo studio di fattibilità presentato proprio dal governatore Oliverio, alla Camera di Commercio di Cosenza. È utile, senza più alcun indugio e pregiudizio politico, accelerare ogni iter procedurale. La scelta di “Vaglio Lise” è quanto mai opportuna in relazione ai risultati elaborati  da una società che ha progettato grandi ospedali in Italia e all’estero. L’area individuata risulta compatibile urbanisticamente e  permetterebbe, al contrario di quella del sito del vecchio ospedale, di avere una configurazione basata sulla prevalente orizzontalità dei corpi di fabbrica, in armonia con le nuove direttive sull’edilizia sanitaria.

Due le linee politiche chiare: da una parte la scelta fortemente voluta di far ricadere il nuovo sito ospedaliero nel perimetro urbano della città capoluogo, dall’altra la scelta di togliere dall’isolamento via Popilia attraverso una viabilità di scorrimento interrata ed una serie di rotatorie in superficie che rallenterebbero il traffico.

373  milioni di euro il costo previsto per la realizzazione del nuovo ospedale a Vaglio Lise contro i 436 milioni di euro per la sua realizzazione in contrada Muoio, sito dell’Annunziata.

Il nuovo ospedale, struttura Hub con 705 posti letto, dovrà servire 800 mila cittadini e non solo i pazienti della città di Cosenza. E’ quindi dovrà essere struttura di eccellenza in grado di accogliere tutti, con servizi paralleli ed efficienti; un modello che integri il territorio con i servizi ospedalieri.

Sottolineo, per sgomberare il campo da inutili  e sterili polemiche, che lo studio di fattibilità ha considerato anche il riutilizzo del sito dell’Annunziata sul quale sorgerebbe una “Cittadella della Salute” evitando così la creazione di un vuoto significativo proprio al centro dell’area sud della citta’. 

Attualmente la disclocazione dei piu’ di 20 servizi sanitari sparsi sul territorio ne rende difficile l’accesso e l’orirentamento per l’utenza. 

La loro centralizzazione in un unico sito in cui si coniugano le funzioni territoriali sanitarie con quelle di un parco urbano, aumenterebbero il valore del contesto oltre a a fare risparmiare circa 800.000 euro di affitti delle attuali strutture.

Sono fermamente convinta del fatto che, con la proposta della cittadella sanitaria, l’Annunziata non sarà abbandonata al proprio destino e la città vecchia non sarà svuotata. Da tecnico prestato alla politica mi preme ribadire che occorre mediazione e chiarezza. Bisogna fare delle scelte. Da qui l’invito al presidente Oliverio a partecipare ad una Seduta della commissione sanità. Ringrazio sin da ora il presidente della commissione Maria Teresa De Marco per la sua disponibilità ed il garbo con il quale ha accolto questa mia proposta e lancio, contestualmente, un appello al sindaco Mario Occhiuto per accelerare e condividere scelte e percorsi che riguardano temi importanti quali la salute ed il benessere dei cittadini.

*Vicepresidente del Consiglio comunale

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