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Braglia come Cannavacciuolo

Braglia come Cannavacciuolo

– l’editoriale di Piero Bria – 
Il tempo darà ragione o meno a Guarascio e Trinchera. Stesso discorso abbiamo fatto nel mercato estivo. Stesso discorso facciamo oggi.

Ipotizziamo di essere al mercato, quello della frutta. Immaginiamo di essere dinanzi ad un bancone che mostra la migliore qualità con tanto di cartello che specifica la bontà del prodotto esposto. Non possiamo provarlo ma dall’aspetto ci convinciamo che possa essere il migliore qualità-prezzo. Ci convince il colore, ci convince la pienezza che stuzzica l’occhio più che il palato. L’unico modo per sapere se la nostra scelta è stata quella giusta è di andare a casa e iniziare a degustare. Solo le nostre papille gustative possono dirci se quel prodotto è stato il migliore e l’acquisto azzeccato.

Un po’ come accade nel calciomercato. Ancor di più anni fa quando i filmati erano pochi per visionare un giocatore e capire chi stavamo andando ad acquistare. Oggi ci sono le statistiche che ci aiutano. Ma poi la vera prova è sul campo. Il rettangolo di gioco come la tavola imbandita ci dirà se quell’acquisto è stato azzeccato.

Inutile dire oggi qualcosa che può essere smentita domani. Il tempo darà ragione o meno a Guarascio e Trinchera. Stesso discorso abbiamo fatto nel mercato estivo. Stesso discorso facciamo oggi.

I procuratori sono commercianti. E come tali vendono la loro “merce” (leggi calciatori) esponendo cartelli accattivanti. I direttori sportivi sono i clienti che, per conto di presidenti e allenatori, devono visionare e, a volte, andare ad occhio per soddisfare le esigenze di uno e dell’altro (qualità-prezzo).

Chi ci guadagna? Spesso i procuratori ma è nella logica del mercato. Senza dimenticare quelle variabili (leggi infortuni e squalifiche) che possono a volte essere determinanti.

Via la frutta scaduta (alcune cessioni erano doverose), dentro alimenti freschi o almeno si spera.

Ora sta all’allenatore valorizzare il prodotto. Braglia un po’ come Antonino Cannavacciuolo. La domenica pomeriggio ci attendiamo un piatto stellato. Sempre che i prodotti siano di qualità. Altrimenti sai quante indigestioni.

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