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Calciatori contro la Lega. Slitta l’inizio del campionato

Calciatori contro la Lega. Slitta l’inizio del campionato

Il 31 agosto non scenderanno in campo i giocatori della Lega Pro per protestare contro la “riforma Macalli” sugli over 21. Serie A e B ritarderanno di 30 minuti l’entrata in campo in segno di solidarietà.

macalli_e_i_palloni_umbro.jpgLa minaccia c’era già stata a ini­zio luglio. Adesso è arrivato l’annuncio ufficiale da parte del­l’Assocalciatori. «Nella prima giornata di campionato (31 ago­sto) – si legge in un comunicato diffuso dall’Aic – le squadre di Prima e Seconda Divisione non scenderanno in campo in segno di protesta contro le delibere del­la Lega Pro sulla limitazione del­le “rose” che di fatto estrometto­no centinaia di calciatori» . La clamorosa forma di protesta tro­verà un’eco anche nelle serie maggiori. «Nella prima giornata di campionato – prosegue il co­municato – le squadre di Serie A e B, in segno di solidarietà, scen­deranno in campo con trenta mi­nuti di ritardo» . A vuoto dunque gli incontri avuti fino a questo momento tra Assocalciatori e Lega Pro. Vana anche la mediazione del presi­dente federale Abete. La trattati­va è saltata quando il presidente dell’Aic, Sergio Campana, si è vi­sto respingere la proposta di in­trodurre la possibilità di inserire nella lista anche tre Under 23. O meglio, la novità era stata accet­tata per la Seconda Divisione, ma non in Prima. Campana denuncia che con questa norma sono a rischio 280­.290 giocatori. Entro il 24 agosto infatti va consegnata la lista del­la rosa. L’Assocalciatori crede e spera ancora che ci siano dei margini di intesa. Anche se la strada ap­pare in salita.

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