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Incidenti Cosenza-Siena, visionati i filmati degli scontri

Incidenti Cosenza-Siena, visionati i filmati degli scontri

I carabinieri di Norcia, con la collaborazione dei loro colleghi di Cosenza, stanno visionando foto e filmati degli incidenti avvenuti ieri pomeriggio nella città umbra prima dell’amichevole tra Siena e Cosenza che poi non è stata disputata. Negli incidenti era rimasto ferito alla fronte un tifoso del Siena, mentre un carabiniere era rimasto contuso.

scontri_tra_cosentini_e_senesi_foto_quotidiano.net_2.jpgDalle prime indagini è emerso che sono stati una trentina i sostenitori della squadra calabrese che dopo avere lanciato sassi, bastoni ed altri oggetti, alcuni con casco in testa, hanno cercato di raggiungere il settore del campo dove si trovavano più numerosi i tifosi toscani. Sei dei presunti aggressori erano stati fermati dai carabinieri mentre in auto, subito dopo gli incidenti, cercavano di allontanarsi da Norcia. Uno di questi è stato poi arrestato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Gli altri cinque sono stati rilasciati dopo l’identificazione ma le indagini sulla loro posizione proseguono. Intanto dalla Toscana arrivano dichiarazioni dure del primo cittadino senese. “Si è trattato di un gesto di pura inciviltà, per di più perché premeditato e rivolto alla tifoseria più corretta d’Italia che, con tanti bambini e donne al seguito, aveva raggiunto il ritiro del Siena a Norcia per vivere una tranquilla domenica sportiva”. Così il sindaco di Siena, Maurizio Cenni, stigmatizza l’aggressione dei tifosi cosentini a quelli del Siena avvenuto ieri pomeriggio a Norcia. Alle parole di Cenni si aggiungono quelle del presidente della provincia, Fabio Ceccherini: “Un fatto di gravità inaudita verso i tifosi del Siena, un’aggressione criminale e irresponsabile. Ritengo che le forze dell’ordine e la magistratura debbano dare una risposta esemplare e durissima contro i delinquenti. Agli sportivi senesi coinvolti esprimo la piena solidarietà”. Solidarietà che viene ribadita anche dal sindaco che poi aggiunge: “I tifosi bianconeri avevano anche segnalato la pericolosità dell’amichevole contro il Cosenza in virtù di episodi che risalgono a qualche stagione fa. La tifoseria bianconera ha sempre dato il buon esempio, come confermano i riconoscimenti attribuiti per il tifo più corretto e per il fair play dimostrato su tutti i campi di tutta Italia nella stagione calcistica scorsa. La speranza – aggiunge il sindaco – é che finalmente anche altre tifoserie mettano da parte atteggiamenti indegni e interpretino il calcio esclusivamente come un momento di sana competizione sportiva”.
Al primo cittadino senese gli fa eco il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini, interviene sugli incidenti in occasione della partita Siena-Cosenza. “Ogni violenza compiuta in occasione di manifestazioni sportive – dichiara il Sindaco- deve essere stigmatizzata in modo deciso ed inequivocabile. Cio’ vale ancora di piu’ se, come e’ accaduto a Norcia, si tratta di una partita di calcio amichevole, che dovrebbe essere occasione per un confronto sereno. Esprimo, dunque, sdegno e la piu’ ferma condanna per gli incidenti che domenica scorsa hanno impedito lo svolgimento della partita tra Siena e Cosenza e coinvolto persone e famiglie interessate solo allo spettacolo sportivo. Mi rattrista non poco il fatto che, se le indagini in corso confermeranno la responsabilita’ di cosentini, secondo quanto emerge dalle notizie di stampa, le gravi azioni compiute da uno sparuto gruppo di teppisti rischiano di compromettere l’immagine di una citta’ che ha gloriose tradizioni sportive e di una tifoseria che, anche nel corso dell’ultimo campionato, si e’ distinta per la correttezza dei comportamenti e per la passione calcistica. A nome di tutti i cosentini esprimo, quindi, – conclude – la piu’ sentita solidarieta’ nei confronti delle vittime delle violenze di domenica scorsa, rinnovando al Sindaco di Siena e al Presidente della Provincia i sentimenti di amicizia e di stima verso una citta’ che, tra l’altro, da sempre accoglie moltissimi universitari i quali, da Cosenza, vi si recano per i loro studi”.
(fonte Ansa, Agi)

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