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Rischio sanzioni per il Cosenza. Continuano le indagini sugli scontri

Rischio sanzioni per il Cosenza. Continuano le indagini sugli scontri

La società silana rischia sanzioni grosse: dalla squalifica del campo fino alle trasferte vietate. E Mirabelli tuona: “Se cosi fosse saremmo pronti a non iscriverci”.

scontri_tra_cosentini_e_senesi_foto_quotidiano.net.jpgE’ un principio della fisica: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria. Quella che colpirebbe la Cosenza Calcio potrebbe intaccare dei meccanismi ben oliati tra la dirigenza e il resto dell’ambiente perché, è inutile girarci intorno, si rischiano dalle tre alle cinque giornate di squalifica per il San Vito. A questo poi, andrebbe sommato tutto il periodo nel quale ai tifosi della Cosenza verrebbe impedito di recarsi in trasferta. Da Via degli Stadi non sono certo disposti a subire un provvedimento così penalizzante, dato che i supporter silani sono stati spesso l’uomo in più per Mimmo Toscano. In Lega Pro-2 gli incassi ai botteghini sono, in mancanza dei contratti faraonici delle pay-tv, una voce fondamentale del bilancio, fin troppo precario al giorno d’oggi. Mirabelli ha lanciato un segnale, ma il suo “se subiremo sanzioni potremmo pensare di non iscriverci al campionato” è suonato più come un monito verso le istituzioni che una dichiarazione di guerra. Sembra, infatti, che le parole del diggì abbiano sortito un buon effetto addirittura sul “presidentissimo” Macalli, che ha apprezzato il prodigarsi della società rossoblù nel cercare di prevenire, a quanto pare con esiti fallimentari, gli incidenti che sarebbero poi scoppiati a Norcia. Alcuni presenti avrebbero però fornito una versione dei fatti leggermente diversa da quella apparsa sulle cronache dei quotidiani. Prima dell’arrivo del gruppo più consistente degli ultrà calabresi, una manciata di tifosi, già sugli spalti, sarebbe stata fatta oggetto di insulti da parte dei presenti di fede toscana, verso i quali si sarebbe scatenata poi la violenza, comunque ingiustificabile, da parte di chi è partito da Cosenza. Le ultime notizie parlano di indagini ben avviate da parte degli inquirenti che si stanno adoperando per individuare coloro i quali hanno partecipato ai tafferugli. Domani, 5 agosto, intorno alle venti, scadrà il termine della flagranza differita di reato. Chi verrà individuato entro questo lasso di tempo sarà processato come se fosse stato arrestato durante gli scontri. (Antonio Clausi)

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