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Cosenza Nuoto, proposta interessante da parte di Manna

Cosenza Nuoto, proposta interessante da parte di Manna

Il patron si rivolge ai colleghi presidenti: «Una federazione di società per tutelare gli interessi degli sport “alternativi”»

pallanuoto.jpg Nello sport, a volte, le storie si ripetono. L’attesa per le nuove stagioni agonistiche è oramai agli sgoccioli e la Calabria schiera, nelle varie discipline sportive, una serie di eccellenze che tengono alto il nome della nostra regione. Ma si tratta, in quasi la totalità dei casi, di progetti che si basano sulla presenza di imprenditori disposti a mettere mano al proprio portafogli senza avere un adeguato tornaconto economico. E fin qui tutto bene. Quando si tratta però di indebitarsi personalmente significa che c’è qualcosa che non funziona. Le ultime estati sono state caratterizzate da una moria di gloriose società e da uno squallido gioco di compravendita di titoli sportivi che snaturano la vera essenza dello sport. Come dire, il risultato del campo conta sì, ma fino a un certo punto. E sono tante le squadre che, pur di apparire, spendono cifre insostenibili salvo poi dover alzare bandiera bianca l’anno successivo. In questo panorama l’ASD Cosenza Nuoto si è sempre contraddistinta, oltre che per i prestigiosi risultati ottenuti, per una grande oculatezza nella gestione economica. Tutto ciò è avvenuto anche all’indomani della storica promozione in serie A1 della squadra di pallanuoto di Cosenza, al quale però non è seguito un adeguato interessamento istituzionale. Due anni or sono il grido d’allarme della famiglia Manna non è stato accolto soprattutto dall’Ente Regione e dall’attuale giunta in particolare, che non ha mai dimostrato il benchè minimo interesse per le vicende sportive della pallanuoto cosentina. All’indomani della scontata retrocessione dalla serie A1 (scontata vista l’impossibilità economica di allestire una rosa di giocatori in grado di competere con le corazzate storiche italiane), la dirigenza bruzia ha deciso di non voler fare il passo più lungo della gamba e di ripartire dalla serie C, scongiurando così il rischio di vedere scomparire una compagine che ha fatto grande il nome della Calabria. Le parole del sindaco di Reggio Calabria Scopelliti, che dal sito del comune di Reggio Calabria, ha ricordato tra le altre cose la vicenda della Viola Reggio Calabria, tristemente fallita e ripartita dalla serie D, si inseriscono in un contesto molto simile così come le vicende che hanno interessato altre importanti realtà quali la squadra di pallamano di Terranova da Sibari, arrivata nel 2005 alla serie A2, per finire, in ordine cronologico, con la scomparsa del Volley Lamezia, l’anno scorso in serie B1, costretta a cedere il titolo sportivo all’Itas Trentino campione d’Italia. E gli esempi sarebbero tanti altri. Manca ormai poco alla nuova stagione e l’Asd Cosenza Nuoto è pronta a ripartire. Come sempre, contando solo ed esclusivamente sulle proprie forze. A questo proposito, il presidente Carmine Manna lancia un appello perchè la Calabria non viva di solo calcio: «Considerando che un’altra stagione agonistica sta per cominciare e che le istituzioni regionali anche quest’anno ci hanno totalmente ignorato, propongo a tutti i presidenti di società che praticano sport “alternativi” al calcio, di creare una sorta di federazione che unisca i nostri interessi. Come dire, l’unione fa la forza e in questo modo potremmo tutelare maggiormente le strutture che portiamo avanti con il nostro sacrificio personale e magari riuscire a portare a termine progetti sportivi sempre più ambiziosi. Tutto questo magari servirà a sollecitare le coscienze di chi, a pochi giorni dalla conclusione dei Giochi Olimpici, ha scoperto e magari apprezzato tante specialità che per nessun motivo si sentono inferiori al calcio. Non siamo figli di un Dio minore, uniamoci e perseguiamo insieme i nostri sogni».

 

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