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Cosenza-Barletta: le interviste

Cosenza-Barletta: le interviste

Toscano è categorico: “In Seconda Divisione scordatevi il bel gioco”. Catania, migliore in campo, è sincero: “Oggi siamo stati baciati dalla dea bendata”.

05_-_catania_un_lusso.jpgAlla fine contava vincere e partire col piede giusto, ma il Cosenza visto all’opera oggi pomeriggio al San Vito non può e non deve essere quello definitivo. “M’importava conquistare i tre punti – afferma Toscano davanti ai microfoni -, motivo per cui mi ritengo soddisfatto dalla prestazione odierna offerta dai miei calciatori”. A chi gli fa notare una mancanza di organizzazione, non esita a rispondere a muso duro: “L’equilibrio verrà, statene certi, ma non vi aspettate bel gioco in Seconda Divisione perché non ne vedrete mai da nessuna parte”. E’ piaciuta invece la solidità difensiva, anche se in qualche occasione si è rischiato di prendere gol. “Vero – continua il mister – ma i pericoli sono arrivati quasi tutti da calcio piazzato, noi non abbiamo mai subito. Il Barletta è squadra arcigna e lo sapevamo, quello che ci è nuovo è la loro propensione all’ostruzionismo”. Dagli altri campi sono giunti risultati a sorpresa, ma l’unico che non sembra stupito è proprio l’allenatore reggino. “Questo torneo – conclude – è livellato verso l’alto, motivo per cui non si vedrà una compagine ammazza-campionato come il Benevento dello scorso anno, né tantomeno una squadra materasso”. Il migliore in campo è stato Emanuele Catania, che non fa niente per nascondere la sua felicità. “Sono contento per la vittoria – ammette – e per il mio contributo al successo finale. L’episodio del rigore è arrivato nel momento topico della partita”. Il laterale mancino di centrocampo passa poi ad analizzare il match dal punto di vista tattico. “Volevamo vincere – spiega – e siamo partiti a spron battuto senza ragionare. E’ stato un grave errore, anche perché il caldo ci ha sfiancati. Siamo stati fortunati: se fosse stato pareggio, non ci sarebbe stato da meravigliarsi”. Più sincero di così! Guizzetti ha conosciuto per la prima volta il calore del San Vito pieno e le sue prime parole sono per i tifosi. “Giocare davanti a tutta questa gente per me è stata una grande emozione – sorride -. Non so chi ringraziare per primo tra la società che mi ha portato qui o il mister che mi ha mandato in campo”. Nonostante la sua giovane età, non ha fatto rimpiangere per niente Ambrosi e dimostra anche di avere personalità in sala stampa prendendosi dei meriti che in effetti ha. “Quando mi sono venuto a trovare a tu per tu con il loro centravanti -dice – ho cercato di portarlo sull’esterno senza commettere fallo. Ci sono riuscito, menomale”. Per ultimo, arriva l’autore del gol, il match-winner Alessio Galantucci. “E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta – sospira -. Nel primo tempo c’era un rigore su Polani netto almeno quanto il secondo: se concesso, avrebbe cambiato tante cose”. L’ex cannoniere del Rende è al momento il bomber della squadra con 4 gol tra campionato e coppa. “La marcatura più bella è stata quella di oggi perché quando fai gol e corri sotto la sud che fa festa non capisci più niente”.  (Antonio Clausi)

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