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Buona la prima, Cosenza-Barletta 1-0

Buona la prima, Cosenza-Barletta 1-0

I rossoblù di Mimmo Toscano trovano i primi tre punti della stagione grazie ad un penalty di Galantucci. Squadra comunque da rivedere.

08_-_galantucci_trasfofrma.jpgMimmo Toscano si affida alla coppia di centrocampisti titolare della scorsa stagione e manda in panchina Spinelli. D’appoggio a Polani c’è Galantucci, mentre in porta Guizzetti sostituisce lo squalificato Ambrosi. Sugli spalti 5mila spettatori, di cui almeno 300 rumorosissimi pugliesi.
CRONACA. Il Cosenza parte subito bene e sulle fasce cerca l’affondo soprattuto dal lato sinistro dove la coppia De Miglio-Catania sembra funzionare a dovere. Il Barletta, che Chiricallo ha schierato con un calssico 4-4-2, invece è più guardingo La prima emozione arriva al 5′ grazie ad una progressione di Occhiuzzi sull’out mancino e il conseguente cross al centro sul quale Polani non arriva perchè disturbato da Tangorra. L’attaccante chiede il penalty, ma Intagliata lascia proseguire. Quattro munuti dopo l’azione si ripete, ma il colpo di testa del numero nove è debole e termina tra le braccia di Monaco. Il match scorre via lento e sembra vivere ancora una fase di studio, con la squadra silana maggiormente presente nella metà campo avversaria. Al 21′ il Cosenza va vicinissimo al gol: è ancora il principe di Cetraro a scodellare la palla nell’area piccola, ma il lob di Catania esce di poco a lato. Fino alla fine della prima frazione non succede più niente, solo sbadigli. Per quanto visto sinora è un Cosenza da rivedere, soprattutto sul piano dll’intensità di gioco.
SECONDO TEMPO. La ripresa inizia senza nessuna sostituzione, ma con il caldo che aumenta. Dopo un paio di minuti Fabio atterra Laviano poco fuori l’area di rigore, concedendo a Zotti l’occasione che aspettava. Il fantasista biancorosso calcia una parabola bassa che termina la sua traiettoria alla sinistra di Guizzetti, facendo la barba al palo. Al 10′ Salvagno prova la botta dalla distanza e lungo le schiene dei presenti corre via un brivido: sfera fuori di un niente. Dall’altra parte, su un cross del solito Occhiuzzi, Galantucci di testa spizzica la traversa. Toscano a questo punto decide di cambiare le carte: fuori Polani e Fabio, dentro Danti e Spinelli. Al minuto 20 Catania va via superando due uomini ed entra in area tentando l’ennesimo dribbling. Questa volta Tangorra lo ferma con un fallo di mano che inizialmente Intagliata non rileva. E’ il suo collaboratore Antico a segnalargli l’infrazione. Dal dischetto Galantucci spiazza Monaco e fa esplodere il San Vito. I lupi ci prendono gusto e 5 minuti più tardi, Danti coglie la traversa dopo aver scagliato verso la porta avversaria un bolide di sinistro. E’ l’ultima azione degna di nota da parte silana. Il Barletta le prova tutte, ma oltre a scagliare palle alte dalle parti di un attento Guizzetti, non fa. Al 48′, però, rischia di gelare davvero gli avversari. Zotti calcia una punizione tesa in area e Fabbro arriva all’appuntamento con la palla, ma per fortuna neanche il palo alla destra del portierino scuola Brescia, dovrà recarsi dal barbiere.

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