Tutte 728×90
Tutte 728×90

Parisi-Polani, intervista doppia nel giorno del loro compleanno

Parisi-Polani, intervista doppia nel giorno del loro compleanno

Il capitano compie 35 anni, mentre l’attaccante 28. Per entrambi quella di ieri è stata una partita condizionata dal gran caldo. Il bomber, infortunato, aggiunge: “Con il senno del poi non sarei sceso in campo”.

parisi-polani.jpgChe strana coincidenza due compleanni lo stesso giorno. Per i compagni di squadra vuol dire una cosa sola: doppia razione di pasticcini e spumante all’interno dello spogliatoio. Per loro, invece, come regalo c’è stata la sala stampa. Eccoli, allora, assieme ed appassionatamente davanti ai microfoni. Il primo a prendere la parola è Polani, uscito malconcio dalla gara di ieri. “Domani mi sottoporrò all’ecografia – spiega – e valuteremo l’entità dell’infortunio. Il mister conosceva le mie condizioni e ha fatto bene a levarmi dal terreno di gioco, anche perché è sempre meglio non rischiare”. Qualcuno gli chiede se rifarebbe la scelta di scendere in campo e su suggerimento forzato del capitano, ammette. “Oggi compio 28 anni, sono grande abbastanza per dire di no”. Parisi se la ride, ma sa benissimo che con il Barletta non è stata una gara entusiasmante. “Faceva troppo caldo per giocare ad alti livelli – si giustifica – poi i pugliesi facevano i furbi buttandosi a terra di continuo. Sembrava di stare ancora in serie D quando al San Vito si presentavano squadre come l’Acicatena che si arroccavano tutte dietro. Abbiamo provato diverse volte ad alzare i ritmi, ma non riuscivamo ad imprimere la marcia giusta all’incontro”. Quest’anno ha un nuovo compagno di reperto e per molti la loro è la coppia più forte della categoria. “Lasciando stare i giudizi – continua – l’unica cosa che posso dire è che con Errico è semplicissimo giocare. Essendo due difensori esperti ed in là con l’età, abbiamo capito sin da subito come gioca l’altro, adeguandoci di conseguenza”. Il numero nove invece vuole tornare sull’episodio del rigore negatogli da Intagliata. “Se fossi stato l’arbitro – commenta in maniera decisamente partigiana – avrei indicato immediatamente il dischetto. Menomale che l’errore del direttore di gara non è stato decisivo ai fini del risultato finale”. La partita di Coppa Italia con la Scafatese sembra passare in sordina al cospetto del primo derby della stagione. “Non sarà come quello del 7 dicembre – dicono – ma è comunque una partita sentita, anche perché da quelle parti sono gemellati con i catanzaresi. Faremo di tutto per regalare ai nostri sostenitori un’altra vittoria”. Si tocchi ferro, nel frattempo però…tanti auguri!  (Antonio Clausi)

Related posts