Tutte 728×90
Tutte 728×90

Corbelli attacca il Casms: ” Questi provvedimenti vanno revocati”

Corbelli attacca il Casms: ” Questi provvedimenti vanno revocati”

Il leader di Diritti Civili critica le decisioni del Comitato Analisi Sicurezza Manifestazioni Sportive che ha disposto, tra gli altri provvedimenti, lo svolgimento di Cosenza-Vigor Lamezia alla presenza di soli abbonati.

corbelli.jpgIl leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, definisce queste scelte “l’ennesima penalizzazione, in particolare, per le squadre meridionali”, parla di “misure assurde, ingiustificate e pericolose per l’ordine pubblico e per le migliaia di tifosi impediti ad entrare nello stadio, dannosa per le società che hanno già da giorni avviato la prevendita dei biglietti”. Il leader di “Diritti Civili” chiede la revoca di “questi provvedimenti punitivi e lo scioglimento di questo stesso Osservatorio assolutamente inutile, anacronistico, inadatto ad affrontare le diverse situazioni regione per regione, provincia per provincia, compito questo che deve essere delegato esclusivamente alla valutazione e determinazione dei Prefetti e dei Questori delle città delle squadre che si affrontano nei diversi campionati”. Corbelli si sofferma, in particolare, sul divieto ai tifosi non abbonati di poter accedere allo stadio. “Una decisione grave, surreale , inspiegabile, irresponsabile che anzichè prevenire problemi di ordine pubblico potrebbe paradossalmente provocarli. Impedire l’accesso al campo a migliaia di tifosi che hanno, in molti casi, già acquistato il biglietto per la partita di domenica, – spiega – e’ un abuso che non serve certo a scongiurare episodi di violenza ma solo ad esacerbare gli animi, a creare preoccupazioni contrapposizioni tra le tifoserie che non hanno ragione di esistere. Così come non ha ragione di continuare ad esistere questo Casms, assolutamente inutile, inadatto a valutare la situazione in tutti i campi di Italia. Se non riesce questo Comitato (come dimostrano i recenti, inutili e ingiusti, provvedimenti punitivi per alcune società) a valutare i veri rischi delle partite dei campionati di Serie A, come è immaginabile possa conoscere la realtà di tutte le squadre italiane, di tutti gli stadi, di tutte le tifoserie, i diversi contesti sportivi, sociali. Per questo prende poi delle clamorose cantonate”. A parere di Corbelli “questo compito deve essere delegato esclusivamente ai Prefetti e ai Questori, i soli in grado, sulla base di una conoscenza diretta, costante, assoluta delle realtà delle loro città, di decidere le opportune e sensate misure da adottare partita per partita, città per città”.
NON SOLO CORBELLI. “Quella di limitare l’accesso al San Vito ai soli abbonati è una decisione miope e pericolosa”. E’ quanto afferma in una nota il consigliere regionale della Calabria Salvatore Magarò, in riferimento al provvedimento adottato dal Comitato di analisi sulla sicurezza delle manifestazioni sportive in vista della gara di campionato Cosenza-Vigor Lamezia. “Lo stadio San Vito è perfettamente idoneo ad ospitare il derby e ad accogliere i supporter lametini, oltre a quelli rossoblù già fortemente penalizzati dallo stop imposto per la trasferta di Manfredonia. Il San Vito è ubicato in una posizione strategica, decentrata rispetto alla città ma immediatamente raggiungibile dallo svincolo autostradale, e questo favorisce senza dubbio l’afflusso ed il deflusso degli spettatori. Inoltre la struttura è perfettamente a norma, per come certificato dall’Osservatorio del Viminale, e dotata degli ormai famosi tornelli che consentono l’identificazione di ogni singolo tifoso. Se si ritiene che il San Vito non garantisca le condizioni di sicurezza per lo svolgimento di un derby, allora bisognerà chiudere le porte al pubblico di almeno il 50% degli stadi italiani. Se invece l’intenzione è quella di punire il Cosenza per i famigerati fatti di Norcia, che la società stessa, la città, la parte sana della tifoseria hanno già fortemente condannato, si doveva infliggere ai lupi la squalifica del campo.Il Viminale farebbe bene a riflettere sulle conseguenze determinate dall’autorizzare l’ingresso ai soli abbonati, lasciando fuori migliaia di appassionati ansiosi di seguire il match dei rossoblù”.

Related posts