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Toscano elogia i suoi e vara il 4-3-1-2. “Il trequartista? Perchè no!”

Toscano elogia i suoi e vara il 4-3-1-2. “Il trequartista? Perchè no!”

Sui provvedimenti di domenica: “Sono decisioni che ti fanno passare la voglia di fare calcio”. In vista della doppia trasferta: “Sarà un banco di prova importante”.

toscano3.jpgDomenica, il silenzio dei protagonisti, è stato un chiaro gesto di solidarietà a tutti quei tifosi che non hanno potuto assistere al derby. “Sono decisioni come queste – esordisce Toscano, ancora infastidito per gli spalti vuoti  – che ti fanno passare la voglia di far calcio. Il San Vito è uno stadio in cui la sicurezza è garantita, non ha senso tenere fuori la gente. Bisognerebbe interrogarsi anche sul perché in Calabria hanno chiuso i cacelli praticamente ovunque”. Ma l’allenatore della neo-capolista non può sfuggire alle domande sull’analisi della terzo impegno di campionato. “Abbiamo conquistato tre punti importantissimi – sottolinea – e questo era quello che mi premeva più di ogni altra cosa. L’atteggiamento che vorrei vedere sempre è quello del secondo tempo, perché nei primi trenta minuti è stata la Vigor ad essere più cattiva e grintosa. Siamo entrati in campo lunghi e non riuscivamo ad imporre i nostri ritmi, poi le cose sono cambiate”. Sinora il Cosenza ha deciso i match sempre nella seconda frazione di gara. “Vero – continua -. Manchiamo troppe occasioni e siamo costretti a sudare sempre più man mano che il cronometro scorre: limeremo anche questo particolare”. Sulle prestazioni dei singoli, invece, Toscano non vede sbavature. “Danti ha fatto bene quando  entrato, l’ho visto voglioso ed è l’atteggiamento giusto. Polani ha carburato con il passare dei minuti, tant’è che ha fornito l’assist vincente, mentre Chianello, Bernardi e chi giocava davanti a loro ha incontrato le resistenze dei biancoverdi. Conosco Ammirata e so che in settimana ha lavorato molto per bloccare le corsie esterne, nostra fonte di gioco”. A proposito, non riuscendo a sfondare sugli esterni, il gol è arrivato da un break centrale. “Dobbiamo essere camaleontici – spiega – e sapere adattarci alle soluzioni che la partita richiede. In futuro potrei ricorrere anche ad un trequartista a sostegno di due attaccanti e sorretto da tre centrocampisti centrali, ma è solo un’idea perché non l’ho mai provata neanche in allenamento”. Gli amanti dei numeri 10 possono iniziare a sognare, ma per vedere il 4-3-1-2 si dovrà aspettare ancora tanto. Domenica l’avversario si chiama Manfredonia ed il mister non si fida del terreno in erbetta sintetica. “Sarà un banco di prova importante – conclude – anche in ottica della seconda trasferta consecutiva ad Isola Liri”.  (Antonio Clausi)

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