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Occhiuzzi fa il verso a Toscano: “Dobbiamo migliorare sempre”

Occhiuzzi fa il verso a Toscano: “Dobbiamo migliorare sempre”

Il “principe” applaude i propri compagni, invita la piazza a non esaltarsi prima del tempo e passa la palla a Chianello. Il terzino: “La squadra ha meccanismi ben oliati, facile giocare in questo gruppo”.

occhiuzzi_e_chianello.jpgA prima vista sembrano una coppia strana, una di quelle che assieme non le vedresti mai bene. Invece Occhiuzzi e Chianello sono molto amici in barba alla differenza di età. “E’ perché il papà mi chiamava sempre per giocare con lui nei tornei costieri – scherza Roberto -. Tra Cetraro e Paola, alla fine non c’è tutta questa distanza e Luca ricordo che stava sempre a bordo campo, sin da bambino”. Luca è il figlio dell’Amministratore Delegato, ma guai a parlare di raccomandazioni. “Se lo racconto in giro la gente non ci crede – continua sorridendo -. I due hanno un rapporto molto indipendente, pensate che nonostante l’ad la sera torni a casa, sono io a dare un passaggio al figlio”. Risate a parte, il principe domenica ha trovato le corsie esterne bloccate e per giocare palloni importanti è rinculato spesso in mezzo al campo. “Ammirata lo conosco bene dai tempi del Gela – analizza Occhiuzzi – e di certo ha spiegato come azzerare il nostro gioco alla sua squadra. Siamo stati comunque bravi a cercare degli sbocchi alternativi in mezzo e alla fine siamo usciti con i tre punti. Non saremo spumeggianti, ma siamo terribilmente concreti”. Il Cosenza non riesce a segnare nei primi tempi, ma per il numero sette non è una questione di approccio. “In campo scendiamo sempre con la massima concentrazione e nei primi 45′ creiamo tante occasioni. Se sinora è andata così è soltanto un caso. La perfezione non esiste, ma dovremo essere maniacali nel lavoro settimanale per avvicinarci ad essa”. Toscano ha dichiarato che in emergenza potrebbe ricorrere all’utilizzo di un trequartista. “Io sono cresciuto giocando in quel ruolo – ricorda -, ma si tratterebbe di stravolgere del tutto il modulo. Di certo a Manfredonia adotteremo il 4-4-2, considerato anche che calcheremo un terreno in erbetta sintetica. Sia chiaro, però, non vado alla ricerca di nessun alibi”. I pugliesi sono un team ben assortito, con giovani interessanti. “Noi i nostri campioncini li abbiamo pure – glissa -ma a differenza loro abbiamo nel nostro bagaglio maggiore tecnica individuale”. A sentire tutte queste parole chissà cosa avrà pensato Chianello, ma se ben stuzzicato, anche il terzino sa dire la sua. “Forte dell’esperienza dell’anno scorso – dice  -non ho avuto problemi ad entrare nei meccanismi già rodati della squadra. La Seconda Divisione è un torneo più difficile rispetto alla D, ma costruiremo la nostra vittoria giorno dopo giorno”. Scontata la domanda su De Miglio. “Antonio -conclude – ha fatto bene ed abbiamo un ottimo rapporto. La competizione dà maggiori stimoli ed io voglio conquistarmi il posto lavorando sodo. Rispetto a lui sono più difensivo e non possiedo quelle caratteristiche esplosive che lo portano a fare mille discese”.  (Antonio Clausi)

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