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Musacco fa l’ultrà: “Sono di Cosenza, dare il 100% non basta”

Musacco fa l’ultrà: “Sono di Cosenza, dare il 100% non basta”

L’esterno di centrocampo si candida auterovolmente per un posto da titolare e ribadisce la fiera appartenenza alla sua città. Profeta invece parla del recupero: “Sto crescendo pian piano, a breve tornerò quello di Siracusa”.

musacco.jpgLe sue prestazioni infrasettimanali stanno dando a Toscano un ulteriore elemento su cui riflettere. Domani mattina nella rifinitura se ne saprà di più, ma quello che appare certo è che Andrea Musacco sta attraversando un bel momento di forma. “Aspetto il mio turno in silenzio – spiega – perché non sono il tipo che crea problemi nello spogliatoio. E’ il mister che deve compilare l’undici di base ed è normale che ogni elemento della rosa spera di figurarvi. Per quanto mi riguarda, sono pronto e se giocherò dall’inizio darò molto più del 100%. Indossare la maglia della propria squadra del cuore è qualcosa che non si può descrivere”. E’ facile credergli, anche perché durante la conferenza stampa di oggi pomeriggio ha ribadito almeno un’altra decina di essere nato a Cosenza. Musacco è un esterno di centrocampo, ma in passato ha ricoperto anche il ruolo di seconda punta. “Sì – ricorda – però è stato molto tempo fa. Da circa 8-9 anni giostro sulla fascia, destra o sinistra che sia. Naturalmente se il tecnico me lo chiedesse andrei anche in porta!” Nel primo scorcio di campionato è stato chiuso da Catania sull’out mancino e da Occhiuzzi su quello opposto, ma non è di certo l’ambizione che gli manca. “La società ha allestito un gruppo di 24 titolari: non esistono seconde scelte. Chiunque di noi da un’altra parte avrebbe il posto garantito, ma qui no: c’è da regalare la Prima Divisione ai nostri tifosi”. A Manfredonia si troverà al cospetto di una compagine arrabbiata per la penalizzazione subita ieri. ” E’ una piazza tranquilla -analizza -. A D’Arrigo hanno affidato un sacco di giovani di belle speranze che vogliono mettersi in mostra, ma noi andremo in Puglia per vincere”. Gli fa eco Antonino Profeta: “Affronteremo il prossimo match come i precedenti; con il coltello tra i denti”. L’ex calciatore del Siracusa sta recuperando ad agio la condizione migliore. “Mi serve ancora un po’ di tempo – frena con saggezza – poi potrò dire di essere tornato quello dell’anno scorso”. Ultima battuta sui compagni di reparto. “Sono tutti bravissimi, ma De Rose è un fenomeno”.  (Antonio Clausi)   

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