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Manfredonia-Cosenza 0-1: il poker è servito

I rossoblù espugnano il “Miramare” grazie ad un gol di Cantoro al 17′ s.t. Per la truppa di Mimmo Toscano, che ha indovinato le sostituzioni, si tratta della quarta vittoria di fila.

manfredonia-cosenza.jpgContinua la marcia del Cosenza che centra il poker di vittorie, pur soffrendo il gioco del Manfredonia. Cantoro, subentrato a Polani intorno al 15′ s.t. ha tolto le castagne dal fuoco al proprio allenatore e regalato alla sua squadra un ulteriore turno di primato. Solitario!
L’undici silano non ha brillato per gioco, ma per il suo cinismo. Elemento quest’ultimo che ha caratterizzato in toto questo primo scorcio di campionato. 
CRONACA. Gara molto tesa sin dai primi minuti. Il Manfredonia prova a fare la partita. Cosenza nervoso con Braca (4′) e Spinelli (20′) ammoniti per gioco scorretto. Sul taccuino del direttore di gara, Di Paolo di Avezzano, finisce anche l’attaccante biancoceleste Giglio, reo di simulazione in area di rigore avversaria. Il match è povero di azioni da segnalare, ma i padroni di casa sono sicuramente più intrapendenti. Cosenza in sofferenza a centrocampo contro una squadra giovane e ben attrezzata. Al 33′ Occhiuzzi prova ad accelerare sull’out di destra, ma Vitiello lo stende: giallo anche per lui. Sette minuti più tardi Galantucci ruba palla a centrocampo e serve Occhiuzzi che scarica sull’accorrente Polani. Il numero nove in girata costringe Pelagotti alla deviazione bassa. Nessun pericolo dal conseguente corner. Un minuto dopo Ambrosi per poco non combina il patatrac. L’estremo difensore tenta di gestire con il petto una palla morta, ma sbaglia il rinvio calciando su Giglio che per fortuna controlla la palla con un braccio. Il primo tempo finisce senza grandi sussulti.
NESSUN CAMBIO. Toscano e Visconti rimandano in campo gli stessi undici della prima frazione. Al 7′ Tartabini entra duro su Polani che resta a terra, ma si rialza poco dopo. I primi cambi del match sono per i sipontini: dentro Ambrosia e Hodza. Al 15′ Toscano decide di sostituire un fumoso Polani con Cantoro: è la scelta giusta. Due minuti dopo Spinelli in pressing su Cerchia gli ruba il pallone e lo serve all’argentino. La punta, spalle alla porta, si gira di scatto e lascia partire un micidiale sinistro a giro sul quale niente può Pelagotti. Cosenza in vantaggio grazie all’esperienza. Al 21′ l’allenatore dei silani passa al 4-5-1 inserendo Bernardi al posto di Galantucci e con Catania che si sposta in mezzo. Il Cosenza  gestisce il risultato di vantaggio giostrando soprattutto di rimessa. Gli attacchi dei biancocelesti non sembrano però impensierire Parisi e soci. Al 36′ Occhiuzzi scodella in mezzo una punizione dalla destra sulla quale arriva Bernardi in maniera goffa: di tacco stava per trovare un gollonzo. Al primo dei cinque minuti di recupero sugli sviluppi di un calcio piazzato Ambrosi salva il risultato su un colpo di testa di Hodza deviando in volo in angolo. Poi il triplice fischio finale. Bravo Toscano, ha azzeccato i cambi.

MANFREDONIA (4-5-1): Pelagotti, Scarpitta, Patti, Cerchia, Bortel, Carrieri, Tartabini (7′ s.t. Ambrosia) , Vitiello, Giglio (7′ s.t. Hodza), Mandolino (27′ s.t. Flavio), Napoli. A disp: Fortunato, Serao, Nossa, Pirrone. All. Visconti
COSENZA (4-4-2): Ambrosi, Morelli, De Miglio, Parisi, De Rose, Braca, Occhiuzzi, Spinelli, Polani (15′ s.t. Cantoro), Catania (38′ s.t. Musacco), Galantucci (21′ s.t. Bernardi). A disp: Guizzetti, Moschella, Carli, Fabio All. Toscano
ARBITRO: Di Paolo di Avezzano
MARCATORI: 17′ s.t. Cantoro
NOTE: Presenti i soli abbonati, circa 700. Terreno in erbetta sintetica. Ammoniti: Braca, Spinelli, Giglio, Vitiello, Tartabini, De Miglio, Carrieri  Corner: 6-2 Recupero: 2-5

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