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Braca promuove il Cosenza: “Primato meritato. E giochiamo anche bene”

Braca promuove il Cosenza: “Primato meritato. E giochiamo anche bene”

Il difensore, tra i migliori in questo avvio di torneo, non ha dubbi: “A chi dice che non vede bel gioco rispondo che l’importante alla fine sono sempre i tre punti”. E sul prosieguo: “Vogliamo ancora vincere”.

braca_festeggia_insieme_ai_compagni.jpgInsieme a Parisi forma la coppia di centrali difensivi più forti della categoria. Se n’è accorto anche il Manfredonia che ieri non è riuscito neppure a scalfire la “muraglia rossoblù”. Errico Braca, proveniente dal Sorrento, sta mostrando a tutti il suo valore. E’ l’unico, insieme a De Rose, a non essere mai stato sostituito a testimonianza di come Toscano abbia fiducia in lui. Del resto il suo score in carriera parla chiaro. Dovunque sia andato è riuscito sempre a lottare per traguardi importanti.
Cosenza capolista solitaria. Primato meritato?
Meritato senza dubbio. L’importante è continuare su questa strada con umiltà e abnegazione.
Eppure c’è chi punta il dito affermando che, a questa squadra, manca il gioco.
Consentitemi di essere critico con le persone che affermano che non giochiamo bene. A queste persone rispondo che il Cosenza non solo è bello ma è anche vincente. La gente può dire ciò che vuole, quello che conta alla fine è il risultato.
Una neopromossa in cima alla classifica. Dopo il Pescina, l’anno scorso, ora tocca al Cosenza. E’ una costante in Seconda Divisione (ex serie C2).
Mi preme sottolineare che il Cosenza non ha proprio le caratteristiche della neopromossa, anzi. Questa squadra sta dimostrando di meritare categorie superiori. E’ nostro compito regalare a questi tifosi una categoria più consona.
Ritorniamo alla gara di ieri. Portare via tre punti dal “Miramare” non è stato per nulla facile.
Al di dà della gran voglia del Manfredonia credo che a penalizzarci, almeno inizialmente, sia stato il terreno di gioco. Essendo una squadra tecnica, su un campo piccolo e per giunta in sintetico, abbiamo avuto qualche difficoltà. Il Cosenza, però, è uscito alla lunga. Il gioco lo abbiamo fatto quasi sempre noi. E poi non ricordo nessun intervento decisivo di Ambrosi a testimonianza di come questa squadra conceda poco agli avversari.
Merito di una difesa impenetrabile. La migliore in questo avvio di campionato. E’ questo il reparto che al momento fa la differenza?
Essere la migliore difesa non significa che siano soli i difensori ad essere bravi. E’ la squadra, nel complesso, che attua una strategia difensiva che al momento ci premia. A ciò aggiungiamo che i nostri attaccanti sono bravi a metterla dentro al momento giusto. Abbiamo lavorato sodo e queste vittorie ci premiano dei tanti sacrifici.
Dopo quattro gare di campionato qual è stata la squadra che ti ha deluso di più e quale la sorpresa?
Ma senza dubbio non mi aspettavo che il Gela fosse così indietro in classifica. Per come me l’avevano descritta doveva essere una squadra schiacciasassi. Ed invece, per un Gela che stenta, c’è la sorpresa Scafatese. Complimenti ai campani. Finora stanno facendo un grande campionato.  (Piero Bria)

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