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Toscano mette i paletti: “Dobbiamo migliorare nella fase offensiva”

Toscano mette i paletti: “Dobbiamo migliorare nella fase offensiva”

Nella consueta conferenza stampa del lunedì il tecnico ha analizzato la gara di Manfredonia ammettendo che con l’ingresso di Bernardi e Cantoro il Cosenza ha avanzato il suo baricentro.

toscano_paletti.jpgBella sensazione quella di stare in vetta alla classifica da quasi un anno. Mimmo Toscano si trova nell’invidiabile posizione di poter guardare tutti dall’alto verso il basso da così tanto tempo, che è elevato il rischio di un torcicollo. “Non ho paura di nessuno se non del Cosenza stesso – ammette spavaldo -. Sono consapevole di allenare un gruppo con potenzialità enormi e di dover aspettare ancora poco prima che queste vengano espresse completamente”. I rossoblù non brillano, ma alla fine vincono sempre e, nel gioco del calcio, sono i tre punti che contano. “A Manfredonia dovevamo fare nostra l’intera posta – continua – e non importa come ci siamo riusciti. Bisogna mettere   tanta legna al fuoco”. Domenica a risultare decisiva è stata proprio la sua lettura tattica. “Volevo far entrare prima Bernardi – spiega – ma siccome su Polani i difensori biancocelesti stavano entrando di continuo in maniera fallosa, ho mandato in campo Cantoro. Con l’ingresso dei due il match, gol a parte, è cambiato. La squadra ha guadagnato metri ed ha avanzato il baricentro”. Le note negative sono arrivate, invece, dagli esterni offensivi e dall’atteggiamento nella prima frazione di gara. “Il primo tempo sembrava giocassimo a ping-pong. Galantucci e Polani hanno sbagliato qualcosa di troppo lì in avanti ed il sintetico ha reso tutto più complicato. Quando si gioca su un terreno strettissimo è normale che le compagini meno attrezzate chiudano ogni varco e si affidino alle ripartenze. Questo è un problema di cui discutevo a Coverciano con i miei colleghi”. Sulla tenuta difensiva nessun dubbio. “Preferisco parlare di fase di non possesso. Quando la palla ce l’hanno gli altri – conclude – non posso che notare con piacere che non c’è un elemento che viene meno ai suoi compiti. Il giorno che saremo al top anche nel costruire azioni pericolose, sarà un Cosenza bello anche da vedere. Fino ad allora, però, va bene anche vincere con cinismo”.   (Antonio Clausi)

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