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“Nessun calcolo, dobbiamo solo vincere”, parola di capitano

“Nessun calcolo, dobbiamo solo vincere”, parola di capitano

Parisi non ammette cali di tensione e in vista della trasferta di Isola Liri tiene alta la concentrazione dei suoi compagni. Sui tifosi: “Troppo penalizzati”

parisi.jpgQuando firmò con la Sangiuseppese, mai avrebbe pensato di vincere due campionati di fila e puntare con decisione a conquistare anche il terzo. Il mestiere del calciatore, però, riserva sempre delle sorprese e non bisogna mai dire mai. Perno della difesa di Mimmo Toscano, Parisi analizza il momento. “Abbiamo imboccato la strada giusta – dice – ed è quella che vogliamo continuare a percorrere. Non possiamo permetterci cali di tensione perché il vantaggio accumulato sinora è praticamente minimo. Una squadra che vuole fare il salto di categoria non deve adagiarsi sugli allori e deve sempre mirare a portare a casa i tre punti”. Quattro vittorie consecutive sono tante, ma in più  la retroguardia silana è la migliore del torneo. “Non pensate sia solo merito mio – scherza – perché senza il contributo degli altri saremmo un colabrodo. Pensate al lavoro di Spinelli e De Rose: non fanno mai arrivare un pallone pulito e semplificano di molto il nostro compito”. Suo “compare” di difesa è Errico Braca, uno che a furia di prestazioni pressoché perfette ha conquistato i tifosi. “Non lo conoscevo prima di luglio – confessa Parisi – ma immaginavo che per aver giocato in C1 dovesse essere un bel calciatore. E’ alto 1,92 ma non è affatto lento, in più ama uscire palla al piede ed impostare, cosa che invece io non faccio”. L’Isola Liri si schiera con un 4-3-3 di zemaniana memoria. “Non proprio – precisa -. Non giocano con due punte larghe, ma con due arieti ed una mezzapunta che gli gironzola intorno. Gli attaccanti, pertanto saranno in fazzoletto di campo. Essendo i biancorossi una squadra che non ama chiudersi, finalmente potremmo vedere una bella gara”. Il Cosenza dopo tanto tempo ritroverà il suoi tifosi anche lontano dalla Sila. “Era ora – conclude – perché queste restrizioni mi avevano davvero seccato. Stanno pagando fin troppo per i fatti di Norcia, ma purtroppo in questo periodo il mondo degli ultrà ha i riflettori puntati addosso e ogni piccola cosa fa notizia”. (Antonio Clausi)

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