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Berretti: derby a porte chiuse, Petrucci laconico: “E’ una vergogna”

Berretti: derby a porte chiuse, Petrucci laconico: “E’ una vergogna”

Le Berretti di Cosenza e Catanzaro si affronteranno domani pomeriggio nel capoluogo di regione, ma con un’ordinanza s’impedirà l’accesso al pubblico.

petrucci_e_chiappetta.jpgLa notizia appare stamattina su un quotidiano locale ed ha davvero dell’incredibile. Impedire di assistere ad un match tra ragazzini è l’ultimo effetto della tolleranza zero voluta dal ministro Maroni, ma la cosa a questo punto sta assumendo, forse, grotteschi risvolti. Agli incontri della Berretti rossoblù assistono in media un centinaio di spettatori, perlopiù parenti dei giovani calciatori e qualche osservatore pronto a segnalare il talento di turno a club più blasonati. In trasferta però non va nessuno, esclusa appunto qualche mamma che accompagna il proprio figlio a tirare i primi calci ad un pallone. Mister Petrucci, informato della direttiva è sorpreso: “Non lo sapevo ancora – ammette – ma sinceramente è una vergogna, non riesco a trovare altri temini per commentare una simile decisione”. Amareggiato, si lascia andare poi a qualche riflessione. “Il calcio, giocato a questa età, è semplice divertimento. Facendo così si ottiene l’effetto contrario:a parole tutti dicono di voler riportare le famiglie allo stadio, poi invece si lascia morire così l’evento sportivo”. Parole dure, ma di contorno ad un’ordinanza che farà discutere e che in occasione dei veri derby, quelli del 7 dicembre e del 3 maggio, non lascia presagire niente di buono.

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