Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza-Val di Sangro: la moviola

Cosenza-Val di Sangro: la moviola

Buon primo tempo per Manna e i suoi collaboratori. Poi, nella ripresa, qualcosa cambia. Non sanzionati alcuni falli duri da parte di alcuni giocatori ospiti. E il portiere Ameltonis andava espulso per il fallo su Occhiuzzi.

la_terna_di_cosenza-valdisangro.jpgQuarantacinque minuti in estrema tranquillità. Poi, l’arbitro Manna di Isernia perde la bussola. Ma andiamo con ordine. Il fischietto molisano, durante il primo tempo, fischia il giusto e consente alle due squadre di giocare senza spezzettare il gioco. Anche i suoi collaboratori (De Falco di Isernia e Morelli di Barletta) dirigono e sventolano senza sbavature. Nella ripresa qualcosa cambia. Al di là di alcuni falli invertiti, ci sono almeno un paio di situazioni che lasciano perplessi. La prima riguarda il fallo dell’estremo difensore abruzzese, Emanuele Ameltonis, che falcia Occhiuzzi. Il giocatore rossoblù va verso l’esterno ragion per cui il portiere non è da considerarsi (almeno secondo le ultime disposizione date da Collina) ultimo uomo. In realtà, però, il direttore di gara non considera il fallo del portiere volontario e violento. A nostro avviso il rosso ci stava. Dubbi anche sul gol annullato sempre ad Occhiuzzi. L’esterno silano, sul tiro di Musacco respinto dal portiere, sembra partire in linea con la difesa. Non la pensa allo stesso modo il guardalinee che alza la bandierina. Per il resto giusti i fuorigioco segnalati sia nel primo che nel secondo tempo. Ultima curiosità, il Cosenza sfata il tabù Morelli. Con il guardalinee di Barletta c’era un precedente e tutt’altro che felice (sconfitta a Pomigliano nel 2005 per 2-1). I silani, inoltre, incontravano per la prima volta sia l’arbitro Manna che il suo collaboratore. Miglior debutto non poteva esserci. (Riccardo Tucci)

Related posts