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Cosenza-Gela: la moviola

Negato un rigore netto a Danti. Il gol di Galantucci sembra regolare. Per l’arbitro Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto è stata una giornata da dimenticare.

il_rigore_in_favore_del_cosenza_non_concesso.jpgTutto succede nell’ultimo dei cinque minuti di recupero (portati poi ad otto). Galantucci mette dentro il gol del pareggio, l’assistente numero uno, Pentangelo, corre verso il centrocampo, ma viene richiamato dai ripetuti fischi di Gallo che annulla per un presunto fallo di mano di Galantucci con conseguente ammonizione del giocatore silano (provate ad immaginare se fosse successo in un match di campionato). Fioccano le protesta ma l’arbitro è irremovibile. L’azione è concitata e vi sono una serie di rimpalli, anche se ci fosse stato un fallo di mano, cosa molto dubbia, sicuramente sarebbe stato frutto di un rimpallo del tutto involontario. Ma non è solo questo. Nella prima frazione commette un altro clamoroso errore quando una rovesciata in area di Danti viene fermata con un braccio da un difensore (come si vede benissimo nella foto), ma il signor Gallo assegna una punizione al Gela per gioco pericoloso dell’attaccante rossoblu. Nella ripresa, inoltre, inverte continuamente le punizioni e non sanziona una gomitata rifilata a a Polani ed una entrata assassina su Profeta. L’assistente Pentangelo ha il torto di non aver coadiuvato bene il direttore di gara in occasione del gol annullato. Bene e senza sbavature il signor Fiorito. (Riccardo Tucci)

ARBITRO:
GALLO Michele di Barcellona Pozoz di Gotto: voto 4,5
ASSISTENTE: PENTANGELO Giovanni di Nocera inferiore (Sa): voto 5,5
ASSISTENTE: FIORITO Valentino di Salerno: voto 6,5

 

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