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Occhiuzzi e quel sogno nel cassetto

Occhiuzzi e quel sogno nel cassetto

Il principe confessa, una volta appese le scarpette al chiodo, di voler diventare un allenatore .

occhiuzziii.jpgC’è chi da grande vuole fare l’astronauta, chi invece l’allenatore. “Una volta smesso di giocare vorrei sedermi in panchina”, confessa Occhiuzzi durante la conferenza stampa di questo pomeriggio. Il laterale rossoblù poi ridimensiona il tiro ed aggiunge: “Ho ancora tanti anni di carriera davanti, ne riparleremo tra un pò. Ora pensiamo a preparare al meglio la gara di Noicattaro che nasconde delle insidie, nonostante la loro posizione di classifica”. In Puglia c’è da andarci con i piedi di piombo, dato che tra le fila dei rossoneri figura gente del calibro di Deflorio. “Non c’è solo lui. In rosa hanno anche altre due-tre pedine che hanno tanta esperienza. Noi dovremo affrontare il match non pensando al primo posto, ma al fatto che ogni partita è una gara a sè. La concentrazione è alla base di ogni buona partita”. Con il ritorno tra i professionsti si è rivisto un Occhiuzzi prima maniera che ama spostarsi dalla fascia verso il centro. “Agli albori giocavo dietro le due punte, poi sono stato dirottato sulla fascia destra, ma il dna è quello. Ogni movimento deriva dagli insegnamenti del mister, uno che sulla fascia c’è stato una vita. Poi bisogna considerare che i compagni potrebbero trarre beneficio dalla mia duttilità: è una serie di cose che viene valutata attentamente”. (Luigi Brasi) 

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