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Chianello e quel rigore: “Menomale che l’arbitro non l’ha fischiato”

Chianello e quel rigore: “Menomale che l’arbitro non l’ha fischiato”

Il terzino rossoblù racconta la dinamica dell’ultima azione del match contro l’Aversa Normanna ed ammette: “A Gela è importante fare punti”.

chianello_luca_cosenza.jpgIn quell’istante il cuore ha smesso di battere a circa 5mila persone. Quel colpo di fischietto, poi, non lasciava presagire nulla di buono. “Per fortuna l’arbitro non ha indicato il dischetto – confessa Chianello con la faccia di chi sa che gli è andata bene -. Io ero già ammonito e quando l’ho visto correre mano in tasca, mi è crollato il mondo addosso. Espulsione e rigore al 92′: sarebbe stato un colpo troppo duro per me”. Alla domanda, inevitabile, se fosse fallo o meno, risponde sghignazzando e raccontando la dinamica dell’azione. “Io sono stato trattenuto per primo, poi Perri è stato abile a smarcarsi rientrando con un colpo di tacco. In quella frazione di secondo si sono incrociati la parte posteriore del mio piede con la sua punta. E’ naturale che sia finito a terra”. Niente male come fotografia. Luca è rientrato domenica scorsa dopo quattro gare di assenza. “Mi sono procurato uno stiramento all’adduttore destro il giovedì prima di Manfredonia ed ho saltato le seguenti partite. Ora sto bene e sono a disposizione del tecnico”. Con Musacco non al meglio e in forte dubbio, a Gela potrebbe toccare a lui arginare le folate offensive dei siciliani. “Non dimentichiamoci di Totò De Miglio che sta vivendo un momento un po’ così… Musacco sta facendo benissimo, ma per quella maglia siamo in tre”. Se domenica sera fosse pareggio, infine, Chianello avrebbe di che sorridere. “Passiamo loro tre punti, l’importante è tornare con qualcosa in saccoccia, male che va li teniamo a debita distanza”. Toscano ieri non era dello stesso avviso.  (Luigi Brasi) 

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