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L’ex Ambrosecchia infiamma il big-match: “Noi costruiti per vincere”

L’ex Ambrosecchia infiamma il big-match: “Noi costruiti per vincere”

L’ex terzino rossoblù parla della sua esperienza a Cosenza e dei problemi societari, ma domenica crede fortemente in un successo del Gela.

ambrosecchia2.jpg“A Cosenza mi sono trovato bene, ma domenica vinciamo noi”. Inizia così la chiacchierata con Francesco Ambrosecchia, freccia sulla fascia sinistra del San Vito nelle due stagioni precedenti l’avvento del gruppo-Mirabelli. Il terzino non demeritò e, in cuor suo, si aspettava una piccola riconferma. “Il problema fu che non ero più un under e di solito in serie D i giovani vengono posizionati suglie esterni, soprattutto in difesa. Ma sono felice di essere approdato al Gela, in fondo la società crede fortemente in me”. Vero, perché il presidente Tuccio e il direttore sportivo De Filippis hanno detto no alle sirene delle altre compagini. In Coppa Italia Ambrosecchia ha giocato per tutti i novanta minuti, effettuando l’assist vincente per la testa di Marinucci, uno che i gol li sa fare. “Il mister ci ha preparati bene a quella sfida, ci tenevamo molto perché l’impegno infrasettimanale non va snobbato. Abbiamo passato noi il turno, ma in campionato sono certo sarà tutta un’altra storia”. Il Cosenza, infatti, arriverà in Sicilia con la formazione titolare, cosa che nell’ultimo confronto non fece. “Anche noi non eravamo al completo, motivo per cui i tifosi biancoazzurri e quelli calabresi vivranno novanta minuti di alto spessore”. Ad Ambrosecchia è rimasto dentre proprio il calore emanato dai supporter silani. “Sono stati fantastici: ricordo perfino che organizzarono delle collette per far partire la squadra. In quella finale a Vibo, poi…uno spettacolo”. I rossoblù sfiorarono più volte il salto di categoria, ma rimasero sempre all’asciutto. “Oltre ad una squadra competitiva, per vincere un torneo serve una società seria: ecco perché si rimaneva nei dilettanti”. L’ultima battuta è un pronostico: “Non ne faccio, ma è normale che vorrei vincessimo noi per diventare la nuova capolista!”.  (Luigi Brasi, fotorosito)

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