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Michele Bruni: “Con l’Aversa non c’è stato calo fisico, ma psicologico”

Michele Bruni: “Con l’Aversa non c’è stato calo fisico, ma psicologico”

Il preparatore atletico dei rossoblù: “Domenica la squadra ad un certo punto ha avuto paura di non riuscire a conquistare l’intera posta in palio”.

michele_bruni.jpgIl professor Michele Bruni è un gran lavoratore, ma soprattutto un professionista serio che non ama molto le luci della ribalta, lavora dietro le quinte ed il suo è un ruolo fondamentale per una squadra. Il preparatore atletico del Cosenza è da due anni al servizio della società rossoblù e grazie anche alla preparazione svolta da lui lo scorso anno i lupi sono riusciti a ritornare tra i professionisti. Il professore ci ha spiegato il lavoro svolto dalla squadra prima dell’inizio  del campionato. “Quest’anno abbiamo svolto una preparazione leggermente diversa rispetto alla passata stagione. Per quanto riguarda i lavori di forza è rimasto tutto invariato. Rispetto allo scorso anno abbiamo inserito delle esercitazioni di aerobica con la palla, in questo facilitati anche dalla complessiva maggiore qualità dei giocatori. Ovviamente, è più facile fare delle esercitazioni ad una certa intensità con calciatori tecnicamente più abili, rispetto a quelli che basano tutto sulla fisicità. Questi nuovi esercizi vengono svolti anche durante la settimana, perché, come abbiamo già detto, avendo in squadra giocatori più abili, riusciamo a fare un lavoro più completo”. Michele Bruni successivamente si sofferma sul gruppo che ha a disposizione. “Sono dei ragazzi che si impegnano molto, sono tutti dei veri professionisti che agli allenamenti danno sempre il massimo”. Subito dopo il professore parla del fratello, Roberto (che da questa stagione cura insieme a lui la preparazione dei silani), e  dello staff tecnico. “La società aveva già pensato di inserire una seconda figura per seguire meglio il gruppo e, conoscendo la serietà professionale di mio fratello, ha pensato di  offrire a lui questa opportunità. Lavorare insieme a Roberto per me è il massimo, anche perché ha una grandissima esperienza avendo lavorato in tante piazze importanti. Inoltre per me è un importante riferimento quando ho necessità di sciogliere qualche dubbio. A dir la verità anche con Toscano e Napoli ho un ottimo rapporto e ad ogni inizio di settimana si pianifica il lavoro da svolgere e si prepara tutto in maniera molto dettagliata”. Poi si passa al  finale dedicato al commento della gara di domenica scorsa contro l’Aversa e all’atteggiamento avuto in campo dalla squadra. “Non credo che ci sia stato un calo fisico, penso che si sia trattato più che altro di un problema psicologico, molto probabilmente, dovuto alla paura di non riuscire a conquistare l’intera posta in palio”. (Antonello Greco)   

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