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Gela-Cosenza: i precedenti

Gela-Cosenza: i precedenti

E’ la quinta volta che i silani sono di scena a Gela. Nei quattro precedenti: due sconfitte, un pari ed una vittoria. L’ultimo exploit è datato 2 dicembre 1979. Il gol di Perrotta spianò la strada per la conquista della serie C1.

walter_perrotta.jpgVincere a Gela ha un significato importante e vi spieghiamo perché. Quattro volte il Cosenza ha giocato in casa dei biancoazzurri: il bilancio è di una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Sei le reti subite ed una sola quella realizzata. Il primo confronto nella stagione 1953-54 in quarta serie: il 21 marzo, alla ventiseiesima giornata, netto successo gelese per 4-0, agevolato dalle assenze di Brocca, Ferrara e Pavesi e dalla giornata nera del portiere Canini. Nella formazione rossoblu, Calisto Bacilieri, nonno dell’attuale difensore cosentino. In gol al 5′ Lombardo, al 50′ ed al 63′ Spincich, al 72′ Martino. Al termine del campionato, la squadra siciliana retrocede nel campionato di promozione; il Cosenza si posiziona al centro classifica. Il secondo incontro nella stagione 1974-75 in serie D. Il quattro maggio, 31a giornata, la squadra silana ottiene un pareggio per 0-0. Col piglio autoritario della capolista, il Cosenza, orchestrato da un ottimo Canetti, impone un nulla di fatto ad un Terranova grintoso e caricato. Rulli allunga la sua imbattibilità a 714′, ed i rossoblu, approfittando della sconfitta del Vittoria, sul neutro di Messina, ad opera di una brillante Nuova Igea, portano a tre le lunghezze di vantaggio in classifica sulla compagine di Cacciavillani. In panchina, Roberto Bacilieri, papà di Calisto. Al termine del campionato, il Cosenza, con 52 punti, è promosso in serie C, davanti a Nuova Igea e Vittoria con 45. In serie D, nella stagione 1977-78, il 13 novembre, alla nona giornata, arriva la seconda sconfitta. E’ la partita degli ex Bompani e Villa. Il centravanti segna una splendida doppietta e castiga un Cosenza sottotono, apparso svogliato e distratto. La prima rete giunge su calcio di rigore trasformato dal centravanti gelose e concesso per atterramento dello stesso ad opera di Pecora. Nella ripresa il raddoppio dei siciliani: su calcio di punizione di Iapicone, Villa precede tutti ed insacca. Tra i rossoblu si distingue senza costrutto l’ottimo Canetti, regista di valore e promotore di tutte le iniziative del Cosenza. Al termine del campionato, il Cosenza (quinto con 40 punti) per la riforma dei campionati di serie C, è promosso per meriti sportivi (insieme al Messina) in serie C2. L’ultimo incontro, che coincide con l’unica vittoria cosentina, nel campionato di serie C2 1979-80. Il 2 dicembre, alla decima giornata, la squadra silana si impone per 1-0. Sonetti schiera per la prima volta dall’inizio della gara il giovane Perrotta escludendo Labellarte; il piccolo attaccante ripaga subito la fiducia del mister segnando il gol vittoria. Al 66′ Berardi batte il terzo calcio d’angolo: la palla carica d’effetto taglia l’intera difesa dei giallorossi gelesi e perviene a Perrotta che la sfiora di quel tanto per ingannare Gazzola ed infilarsi nell’angolo basso. Con 10 reti, l’attaccante Santo Perrotta, capocannoniere della squadra rossoblu, trascina il Cosenza in serie C1. Il Terranova Gela termina invece all’ultimo posto e retrocede in serie D. (Ernesto Pescatore)

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