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Volley C e D: al via i campionati regionali. Fra un mese le elezioni Fipav

Ad un mese esatto dal rinnovo del Comitato regionale Fipav, prendono il via i campionati di serie C e serie D. La formula ripete quanto visto nella scorsa stagione: saranno a girone unico la C (maschile e femminile) e la serie D maschile, mentre la serie D femminile vivrà due fasi: due gironi (A e B) nella prima parte del torneo, poi una poule Promozione ed una poule Retrocessione.
Per chi scrive, sarebbe fin troppo facile sottolineare la trafelata messa in opera dei campionati e le tante lamentele espresse da molte società, ma sembrebbe una cosa poco elegante, nonostante si viva in una società in cui tutti i conflitti d’interesse sembrano far parte, senza pudore alcuno, del paesaggio.
Non si può tacere, però, del momento politico assai ingarbugliato, con il ribollire del magma sotterraneo che dovrebbe portare alla nascita di due o tre cordate più o meno perfezionate e che non diano l’impressione di essere delle Armate Brancaleone senza una strategia.
Sparse “a macchia di leopardo” nei vari gruppi, non mancano i nomi di persone capaci e preparate, ma il fantomatico “bene comune” a favore del volley calabrese sembra, ancora una volta, un fastidioso stemmino da appuntare sulla propia bandiera, tanto per salvare le apparenze.
Le Società sportive calabresi, che per tutta la durata dei vari mandati già passati alla “storia” non perdono l’abitudine di lanciare lamentele, si compattano, miracolosamente, ad ogni turno elettorale, sotto la paterna mano dei rispettivi presidenti dei Comitati Provinciali.
Qualcuno di questi Comitati appare spaccato in due, altri in tre schieramenti, ma ancora non si sa neanche se i nomi dei candidati alla Presidenza verranno confermati: mancano poche ore alla presentatione ufficiale delle candidature, ma non si sa ancora se i nomi “forti” (Sestito e Cammera) saranno davvero confermati e neanche se i nomi nuovi (Aulicino) siano solo frutto di  maliziose indiscrezioni.
Tra i nomi di aspiranti consiglieri, pur di rasterellare voti, ci si aggrappa a figure carismatiche al di sopra delle parti: il notaio Labonia da Rossano, il notaio Amato sul fronte cosentino. Se fossero confermate, queste candidature lascerebbero solo un dubbio pesante: con la mole di impegni che grava sulla loro vita professionale, avrebbero il tempo materiale di dare quel grande contributo che potrebbero portare nel nuovo Comitato? Una parziale risposta a questa domanda, ad esempio, sembrerebbe arrivare dalla candidatura dell’instancabile Gino Piacentino, che catalizzerebbe i voti sul fronte di Rossano, sostituendo l’ipotesi Labonia.
Ne sapremo di più lunedì e vi faremo sapere.
Intanto, in bocca al lupo a chi davvero tiene in vita questo sport nella nostra Regione: le società sportive e tutti gli atleti e le atlete che saranno in campo da stasera. (Sergio Lionetti)

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