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L’ex De Biasi: “Il Cosenza può farcela. Il campionato è ancora lungo”

Il tecnico del Cosenza, nella stagione 1996/97, parla del campionato di Seconda Divisione e sottolinea: “Se tutte le componenti si allineano ogni traguardo è raggiungibile”.

gianni_de_biasi_con_rosina.jpgIl suo Torino non naviga in buone acque. Quasi a ripercorrere quell’annata tribolata che coincise con la retrocessione in C1 del Cosenza. Era la stagione 1996/97. Gianni De Biasi, tecnico giovane ma di cui già si diceva un gran bene, approda in riva al Crati. Il suo inizio non è dei migliori e dopo la sconfitta di Venezia l’allenatore viene silurato per far posto a Franco Scoglio. Poi il ritorno in panchina fino al pareggio di Padova che costò la retrocessione in C1. Sulle colonne della Gazzetta del Sud il tecnico ha ripercorso quell’annata e ha parlato del campionato attuale che vede impegnata la sua ex squadra. “Ricordo i tempi in cui allenavo il Cosenza. La società non viveva un bel momento e la squadra non era all’altezza del campionato di serie B. Fui esonerato dopo la sconfitta di Venezia con il Cosenza al 12° posto. Mi sostituì il compianto Franco Scoglio, ma fu tutto inutile. Fui richiamato successivamente e retrocedemmo dopo la gara di Padova dove vincevamo 1-0 grazie al gol di Marulla. Poi il nostro errore, il colpo di testa di Lantignotti e fu la fine”. De Biasi parla di quel periodo e sottolinea come fondamentale, in alcune circostanze, fu l’apporto del pubblico. “Il tifo al San Vito era eccezionale. Mi impressionò il fatto che oltre alla curva si tifava anche in tribuna. Una cosa che non si vedeva da tutte le parti”. Il passato ormai alle spalle, il presente vede il Cosenza capolista, seppur a pari punti con il Gela, del girone di LP2. Questo il pensiero di De Biasi sull’inizio di campionato. “Il torneo è ancora molto lungo. Non farei drammi per una sconfitta che ci può stare. Sono convinto che la squadra di Tscano farà dimenticare presto la sconfitta di ieri in terra siciliana”. Infine un a precisazione. “Se tutte le componenti: società, squadra, tifosi si allineano ogni traguardo è raggiungibile. D’altra parte ricordo certe partite al San Vito dove il pubblico riusciva a trascinarci alla vittoria. I tifosi possono spingere una squadra verso grandi traguardi che sulla carta a volta appaiono impossibili”. (C.C.)

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