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Cantoro: “Nessuno come il Cosenza. Da Gela siamo tornati più forti “

Cantoro: “Nessuno come il Cosenza. Da Gela siamo tornati più forti “

L’argentino è stato schierato nel tridente: “Il gruppo e la qualità saranno la nostra arma in più”.

cantoro.jpgNon provoca emozione e neanche le vertigini il primo posto dei rossoblu dopo nove giornate dall’inizio del torneo. Anzi, Lucas Cantoro è amareggiato per la sconfitta subita a Gela, ma non fa drammi. “Poteva essere la partita della svolta, vincere avrebbe significato per noi rimanere da soli in testa alla classifica ma nonostante l’impegno, i sacrifici e la buona prova disputata, non abbiamo raccolto neanche quel punto che sicuramente meritavamo”. Cantoro è in linea con le dichiarazioni fatte da Toscano al termine della gara contro il Gela e ribadisce la forza di un gruppo che saprà mettere alle spalle la battuta d’arresto. “Questa sconfitta ci darà ancora più forza, ne sono sicuro, come sono certo del fatto che restiamo la squadra da battere. Forse è mancato un pizzico di aggressività che dobbiamo mettere in campo da qui alla fine del torneo”. L’argentino commenta favorevolmente anche il modulo a tre punte varato da mister Toscano nell’ultimo match. “Mi trovo bene a giocare vicino ad altri due attaccanti, lo ho già fatto in passato e prediligo fare la boa centrale, ruolo che mi permette di sfruttare al meglio le mie doti fisiche. Il mister valuterà se schierarmi in campo e dove farmi giocare e spero di poter essere nell’undici titolare anche domenica contro la Scafatese e magari riuscire anche a segnare la mia prima rete fra le mura amiche”. Cantoro ha voglia di giocare e di far bene e non appare per nulla infastidito dai rumors che vogliono l’ariete argentino prossimo all’addio nel mercato di Gennaio. “Io gioco per il Cosenza e qui voglio restare, contro il Gela il mister mi ha scelto e sono stato uno dei primi acquisti della società, tutto ciò è indicativo della fiducia reciproca che ho nell’ambiente che mi circonda e questo mi basta per concentrarmi e dare il massimo”. Da buon argentino, Cantoro, non può che commentare la notizia dell’accordo raggiunto fra l’Afa e Maradona, che guiderà in panchina gli albiceleste per i prossimi anni. “E’ un sogno per lui ed è un onore per tutta la nazione. Diego è la massima espressione del calcio in Argentina e nel mondo ed anche se forse non ha l’esperienza dei sui predecessori, saprà compensare con il suo immenso carisma. Inoltre gli hanno affiancato uno staff di prim’ordine, sicuramente in grado di supportarlo in questa avventura”. Dalla madre patria Cantoro torna subito al campo d’allenamento per prepararsi al meglio per il match contro la Scafatese, partita in cui spera di fare esplodere la curva. “Ce la metterò tutta, il gol mi manca e darò il massimo per questi tifosi”. E allora vamos Lucas.  (Francesco Palermo)

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