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C’è Spicuzza, incrociamo le dita: “Non ho mai perso contro il Cosenza”

Il portiere, quattro anni fa, fu vittima di un’aggressione durante Ebolitana-Cosenza. “Da quel giorno mia mamma mi dice sempre di guardami alle spalle”. E domenica ritorna da avversario con la Scafatese.  

antonio_spicuzza.jpgRicordare quella gara fa sempre male. Quel gesto che fu per tutti una sconfitta. Antonio Spicuzza (21) vuole mettersi definitivamente alle spalle quella partita, quell’Ebolitana-Cosenza sospesa dopo appena 3′ di gioco e che diede vita a scontri da far-west fuori dallo stadio. “Fu un gesto premeditato – dice l’estremo difensore oggi in forza alla Scafatese -. E’ toccata a me l’aggressione perché ero il primo a portata di mano. Momenti tremendi”. Il portiere campano esordisce così nell’intervista che appare questa mattina sulle colonne della Gazzetta del Sud. “Tra l’altro, per la prima volta visto che era il mio esordio, mi erano venuti a vedere i miei genitori. Immaginate la reazione di mia madre. Da allora non si avvicina più agli stadi e mi ripete sempre di stare attento, di guardarmi sempre alle spalle”. Da quella partita ne è passata di acqua sotto i ponti. Nel raccontarsi Spicuzza conferma anche di essere stato vicino ad indossare la maglia del Cosenza. “Quattro anni fa prima di andare in prestito dalla Reggina all’Ebolitana, mi era stato chiesto quale fosse la mia destinazione preferita. Ci misi due secondi a rispondere Cosenza. Poi, purtroppo, non se ne fece nulla. Perché proprio la città dei bruzi? Penso che il calore del pubblico silano sia unico. Anche per questo motivo ho dimenticato facilmente il gesto di Eboli: si è trattato di un episodio isolato. L’anno scorso ricordo lo spettacolo offerto in occasione di Cosenza-Nocerina. Da brividi”. A proposito di Nocerina. Il portiere della Scafatese sottolinea di essere la bestia nera del Cosenza. “Fino ad ora sono imbattuto. Al di là dell’Ebolitana, anche con la Nocerina, proprio al San Vito, abbiamo vinto 4-2. E’ stata l’unica sconfitta casalinga della squadra di Toscano. Prima e dopo di allora nessuno è riuscito a battere la corazzata Cosenza”. Domenica, però, Spicuzza con ogni probabilità non sarà della gara. “Davanti a me c’è un certo De Felice. Uno dei migliori portieri, insieme ad Ambrosi, della categoria”. Speriamo che, per la legge dei grandi numeri, il Cosenza non riesca a sfatare l’ennesimo tabù. (Carlo Bilami)

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