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Toscano indica la strada: “Dobbiamo trasformare la rabbia in determinazione”

Toscano indica la strada: “Dobbiamo trasformare la rabbia in determinazione”

Il tecnico, questa mattina in conferenza stampa, ha parlato del match di domani. “La Scafatese è una squadra ostica”. E su Danti: “Deve sentirsi importante anche se non gioca”.

toscano_sorridente.jpgRialzare la testa. Questo l’imperativo per il Cosenza di Toscano. Sotto un sole primaverile la squadra ha svolto l’allenamento di rifinitura in vista del match di domani contro la Scafatese. I silani sono sembrati vogliosi di far dimenticare una sconfitta, quella di Gela, che ha lasciato tanta amarezza e rabbia nella truppa rossoblù. Al termine della seduta odierna Mimmo Toscano, sorridente, ha fatto capire che si aspetta tanto dai suoi nella gara di domani. “Sono convinto del fatto che i miei ragazzi debbano trasformare la rabbia e l’amarezza in determinazione. La Scafatese è una squadra ostica, brava nella fase di non possesso palla. Fino ad ora il loro gioco è stato redditizio. Sta a noi essere più incisivi e portare a casa una vittoria”. Il tecnico si sofferma anche su quello che al momento deve migliorare. “Dobbiamo crescere nella fase d’attacco ed essere più incisivi sulle palle inattive”. Nella sua gestione mai il Cosenza aveva preso gol in tre gare consecutive. Succede da tre domeniche ma Toscano non fa drammi. “Non mi preoccupano i gol presi. Se andiamo a rivedere come sono nati posso arrabbiarmi soltanto del gol subito a Noicattaro su calcio d’angolo. Dopo quell’errore la squadra ha capito come gestirsi in quei frangenti. Ragion per cui, reputo un caso quello di aver preso tre gol nelle ultime tre gare. La cosa che più mi preoccupa è se la squadra dovesse pensare di essere forte. Lì calerebbe la concentrazione. Solo con il lavoro e il sacrificio vieni ripagato sul campo”. Rispetto all’anno scorso, sotto il profilo tattico, il Cosenza non riesce ad esprimersi come dovrebbe. “Ma non può essere fatto un paragone tra quest’anno e quello passato – precisa Toscano -. L’anno scorso Occhiuzzi, Bernardi arrivavano sul fondo dieci, venti volte. Quest’anno la categoria non te lo permette. Se arrivano già tre-quattro volte sono contento”. E sulla spinta dei terzini che viene meno, dice la sua senza problemi. “Ci sono gare che te lo permettono e gare dove non puoi lasciare il minimo spazio altrimenti ti puniscono. Fin qui il lavoro fatto dai terzini lo reputo buono e redditizio”. I tre punti sono il chiodo fisso dei rossoblù per restare in cima alla classifica e, chissà, sperare in uno scivolone del Gela. “Non mi interessa quello che fanno le altre squadre – precisa Toscano – . Non capisco perché gli altri debbano sempre pensare a noi. Pensassero un po’ ai loro problemi”. Finale dedicato al gioiello Danti che finora ha avuto poco spazio. “Deve crescere e deve capire che, anche se non gioca, deve ritenersi una pedina importante di questa squadra. Quando un giocatore fa questo riesce, anche se impiegato dieci minuti, a far notare il suo valore. Solo così trovi spazio e vieni utilizzato con continuità”. (p.b.)

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