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Toscano: “Brutto primo tempo. Nella ripresa siamo stati da otto”

Il tecnico sulla prova di Profeta: “Mi è piaciuto. Perché non l’ho schierato dall’inizio? Avrei distrutto psicologicamente Carli che meritava una maglia di titolare”.

mister_toscano_intervista_dopo_cosenza-gela.jpgLa cosa più difficile per un allenatore è ammettere di aver sbagliato. Mister Toscano lo ha fatto. Non tanto in sala stampa, bensì effettuando i cambi nella ripresa. Prima con Bernardi e poi con Profeta la gara ha assunto una fisionomia diversa e Toscano ne è cosciente. “Il primo tempo non mi è piaciuto. Nella ripresa la squadra ha dimostrato di avere carattere. Per come è stata interpretata la gara darei un otto al secondo tempo giocato dai miei ragazzi”. Sul black-out del primo tempo non si nasconde. “Abbiamo perso le misure a centrocampo. Non riuscivamo ad organizzarci per imbastire un’azione offensiva degna di nota”. La riscossa è coincisa con l’entrata di Profeta. “Credo che Antonino abbia dimostrato il suo valore. Ieri avevo anche pensato di schierarlo dal primo minuto, dopo la rifinitura, ma poi ho preferito dare fiducia a Carli”. A spiegare il motivo di questa decisione è lo stesso allenatore. “Avrei distrutto psicologicamente Alen (Carli ndr) se non lo avessi fatto giocare. E sinceramente dopo la buona prova offerta a Gela, Carli meritava di giocare al fianco di Spinelli. Oggi, volevo sfruttare i suoi centimetri sulle palle alte ma, purtroppo, sulle ripartenze si trovava fuori posizione e creava un buco in mezzo al campo. E’ pur vero che schierandolo sapevamo di dover concedere qualcosa ai nostri avversari”. Poi il tecnico precisa. “Vorrei sottolineare che è stato Parisi a chiedermi il cambio, praticamente dopo pochi minuti di gioco, visto il riacutizzarsi del problema che ha avuto fino a qualche giorno fa. Ecco perché ho dato spazio a Bernardi. E consentitemi di fare i complimenti anche a De Miglio che ritornava in campo dopo un periodo difficile. E’ stato davvero molto bravo oltre che propositivo come piace a me”. Su quanto fatto vedere dagli avversari, che hanno giocato un’ottima gara, l’allenatore reggino sottolinea. “In ogni sfida bisogna soffrire fino al 90′. Ce lo dimostra la gara odierna. Non era facile battere una Scafatese molto dinamica. Contro di noi, poi, gli avversari danno il massimo. Credo che, al San Vito, sarà difficile vedere squadre che faranno brutte figure”. Infine, su chi prova a fare paragoni con la passata stagione. “L’anno scorso era un altro torneo – conclude il mister -. In Seconda Divisione bisogna fare i conti con squadre più attrezzate”. (Piero Bria)

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