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Basket A2 – La rabbia della Calabra Maceri Rende

Basket A2 – La rabbia della Calabra Maceri Rende

Lo show arbitrale messo in atto nell’ultimo quarto di Napoli – Rende dovrebbe entrare di diritto nella classifica dei peggiori arbitraggi di sempre.

valentinetti_e_arbitro.jpgSoprattutto del “napoletanissimo” Aprea (lasciarsi incantare dalla residenza romana di entrambi) “chiamato” ad arbitrare uno scontro diretto!!! Si, avete letto bene.
Partendo da una designazione che si potrebbe definire perlomeno inopportuna e disattenta, da parte degli organi federali preposti, si è arrivati a vedere quanto di peggio abbiano espresso gli arbitri negli ultimi dieci anni. La rabbia, in casa Calabra Maceri è forte.
Negli ultimi quindici minuti Rende aumenta la pressione facendo saltare completamente l’organizzazione di gioco di Napoli che non trova più una soluzione offensiva se non su tiri liberi o canestri casuali allo scadere dei 24″. Napoletane alle corde, senza una soluzione per uscire dalle maglie della difesa calabrese, partita completamente ribaltata, redini del comando in mano alle rendesi. Vogliamo ridurre, per benevolenza, l’analisi della sciagurata coppia arbitrale, soltanto all’ultimo quarto: uno show dicevamo, di quelli che non vorresti mai vedere. Rende arriva a -4, Napoli si schianta, per l’ennesima volta, contro una difesa che da molti minuti l’ha messa in ginocchio. Scibelli recupera un rimbalzo su Scimitani, apre il contropiede e mentre Donati sta per concludere a canestro, la “wrestler” Scimitani compie l’ennesima scorrettezza torcendo la mano a Scibelli che urla per il dolore. L’arbitro, vede tutto ed infatti, interrompe l’azione del – 2 e fischia tecnico a … Scibelli !!!!! Da un possibile – 2 si passa a – 8 in 10 secondi.
Quanto descritto è ovviamente la sintesi più emblematica di quanto attuato da Aprea in campo. Potremmo parlare delle intimidazioni alla panchina rendese perpetuate durante tutta la gara,  degli arresti a “3 tempi” della Scimitani, dello stazionamento per intere azioni dentro l’area dei 3 secondi, di giocatrici con un piede completamente fuori dal campo alla distanza di un braccio del signor Aprea, ma sarebbe molto lungo ed inverosimile.
“Che la designazione sia stata inopportuna – dice il Team Manager Massimo Urso – è un dato certo, che gli arbitri ed in particolare Aprea, nei momenti cruciali siano stati irritanti è stato sotto gli occhi di tutti. Altro da commentare non abbiamo” .
(da.ma.)

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