Tutte 728×90
Tutte 728×90

Cosenza deferito, parla Scarcelli: “Non vorrei fosse stata una ripicca”

Cosenza deferito, parla Scarcelli: “Non vorrei fosse stata una ripicca”

Il presidente dell’Aia Cosenza: “Ho informato Citrigno. Dopo aver aspettato invano una risposta mi sono rivolto Gussoni”.

designazioni_arbitrali1.jpgQuesta mattina, sulle colonne di Calabria Ora, viene messa in risalto l’intervista al presidente dell’Aia Cosenza, Francesco Scarcelli, all’indomani della denuncia alla Procura Federale contro il Cosenza (ed anche contro la Ternana) per aver “violato le norme in materia di accesso allo stadio dei tesserati Aia”. Nell’articolo, prima del presidente dell’Aia Cosenza, viene dato spazio ad una dichiarazione del dg, Massimiliano Mirabelli, che sottolinea: “Noi usiamo concedere i pass agli arbitri dalla serie A alla serie D. Immaginate cosa succederebbe se dovessimo far entrare tutti fino alla Terza categoria”. Un discorso che non fa una grinza. Soprattutto se si pensa che gli iscritti nella sezione cosentina sono 350. Alle parole del direttore generale seguono quelle del presidente Aia Cosenza, Francesco Scarcelli. “Fino ad un mese fa non c’è stato nessun problema. Poi, qualcosa è cambiato”. Il riferimento sarebbe ad una partita della categoria Berretti tra Cosenza e Gela. In quella circostanza, secondo un dirigente silano, un assistente arbitrale apostrofò in maniera poco elegante un calciatore della squadra di Petrucci. “La cosa grave – precisa Scarcelli – è che, invece, di recarsi a fine gara dall’arbitro per esigere rispetto, per ripicca promise che non avrebbe fatto più rilasciare alcun accredito alla sezione Aia di Cosenza. Cosa che avvenne puntualmente il giorno seguente. Delle trentacinque richieste sempre accettate, ne furono accolte sette. Alla gara successiva sei, tre giorni fa quattro e tutti riservati ad arbitri nazionali. Di questo comportamento ho informato il vicepresidente Citrigno il quale si riservò di fornirmi spiegazioni entro un paio di giorni”. Cosa in realtà mai avvenuta e che, a detta del presidente Aia Cosenza, lo ha costretto ad avvisare l’Aia nazionale. “Ho informato Gussoni soprattutto per venire incontro alle esigenze dei miei tesserati che sono rimasti fortemente indignati del gesto”. Chiusura con apertura. “Ho sempre mostrato la massima disponibilità al Cosenza e spero che il tutto non sia riconducibile a quanto detto sinora. Anche perché a me risulta che non è mai stata proferita nessun ingiuria da parte della terna arbitrale”. (C.C.)

Related posts