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Andria: Di Leo, “Cosenza, quanti ricordi”

Andria: Di Leo, “Cosenza, quanti ricordi”

L’allenatore, ex portiere del Cosenza (1989-90), dopo vent’anni incrocia la squadra rossoblu: “Sappiamo bene che i silani sono più forti di noi”.  

mister_di_leo_j.jpgNicola Di Leo non ha dimenticato Cosenza. Alla città dei bruzi lo lega il ricordo di Donato Bergamini. “Purtroppo è un ricordo amaro – confessa Di Leo a Gazzetta del Sud – non tanto per il discorso tecnico, quanto per quello che accadde a livello extracalcistico con la morte di Donato (il calciatore morì tragicamente il 19 novembre del 1989, ndr). Momenti drammatici che non potrò mai dimenticare”. Era la stagione 1989-90 e, l’attuale allenatore dell’Andria, difendeva i pali della porta rossoblù. “Giocai 38 partite su 38. La stagione non fu delle più esaltanti ma comunque porto con me bei ricordi della città”. Dopo aver girovagato tra Avellino, Sambenedettese e Perugia, Di Leo ha deciso di dedicarsi alla carriera di allenatore. Iniziando da allenatore dei portieri a Messina fino ad arrivare a vestire i panni di tecnico con l’Andria. “Il nostro è mestiere difficile. Proviamo a fare il nostro meglio. Per quanto riguarda la mia squadra posso dire che la vittoria di domenica scorsa a Cassino ci ha dato morale e grande fiducia nei nostri mezzi”. E sul Cosenza precisa. “Grande squadra formata da giocatori di valore. Conosco bene Spinelli per averlo allenato. La rosa è di prim’ordine con gente Braca, Polani, Catania”. E proprio quest’ultimo, insieme all’argentino Spinelli e Musacco, saranno ex della gara che andrà in scena lunedì sera (ore 20,45) allo stadio “degli Ulivi”. Chiusura con precisazione. “Se qualcuno crede che abbiamo l’assillo del Cosenza si sbaglia. Rispettiamo i nostri avversari ma non partiamo battuti”. (C.C.)

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