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Andria-Cosenza: i precedenti

Dieci anni fa l’ultima sfida in terra pugliese. Nei cinque precedenti al “Degli Ulivi”, sempre in serie B, il Cosenza non è mai riuscito ad imporsi (tre pareggi e due sconfitte).

stagione_93-94_cosenza-brescia.jpgCinque volte il Cosenza ha giocato ad Andria, sempre in serie B. Nessuna vittoria per i “lupi”, tre pareggi e due sconfitte; due le reti realizzate e quattro quelle subite. La prima partita nel campionato 1992-93: il 31 gennaio, alla 21a giornata, 0-0 il risultato finale. Il Cosenza conduce in porto, senza particolari affanni, una gara difficile contro un avversario ostico e ben determinato per esigenze di classifica. Archiviata la sconfitta interna con il Padova, i “lupi” riprendono il cammino in terra pugliese. Silipo conferma lo stesso undici della domenica precedente che ripaga il tecnico con una prestazione impeccabile. Nel campionato successivo 1993-94 , il 6 marzo, alla 26a giornata, il Cosenza subisce la prima sconfitta per 1-0 con una rete di Ianuale al 55′. Per i silani è la terza sconfitta consecutiva (la quinta in sei gare) e scatta l’allarme salvezza. I “lupi” sembrano giunti al capolinea per mancanza di grinta e forza. Ma Fausto Silipo riesce, con una giornata di anticipo, a salvare la serie B. Terzo incontro nel 1994-95: il 7 maggio termina 1-1 con reti di Amoruso al 13′ e Buonocore al 20′. Il Cosenza conquista ad Andria il pareggio preventivato. Gara noiosa caratterizzata dall’esigenza di non perdere di entrambe le squadre. Al bomber Amoruso risponde Buonocore con una splendida punizione da 40 metri. Nel 1995-96, il 12 novembre, è ancora un pareggio per 1-1, il quinto consecutivo per la formazione di Bortolo Mutti. Il vantaggio di Beghetto al 53′ illude i biancazzurri. Dopo l’innesto di Lucarelli, Alessio all’esordio riaccende i “lupi” e Monza al 68′ pareggia. L’Andria domina per larghi tratti ma nel finale il Cosenza sfiora l’impresa. Al termine del campionato la Fidelis Andria retrocede in serie C1. L’ultimo incontro nella stagione 1998-99: il 28 febbraio arriva la seconda sconfitta per 1-0 con rete di Corradi al 69′. Il tecnico dell’Andria, Giorgio Rumignani, un ex dell’incontro, già calciatore rossoblu negli anni ’60, conferma il tandem offensivo composto da Florjancic e Corradi; al rientro i difensori Mercier e Fasce. De Vecchi sostituisce lo squalificato Paschetta con Colle ed immette Manfredini ed Alfieri al posto di De Francesco e Manicone. Aniello Parisi in panchina. Dopo il crollo interno con il Torino, i silani patiscono una nuova sconfitta sul terreno dell’Andria. In un incontro senza sussulti, i pugliesi incamerano tre punti preziosi che gli consentono di continuare a sperare nella salvezza. Gara povera di spunti tecnici, giocata sotto ritmo da entrambe le compagini. Egregio il primo tempo del Cosenza, con Zunico praticamente inoperoso, scarse le conclusioni in porta. Per i silani, un timido tentativo di Manfredini ed un tiro dalla distanza di Alfieri, controllato agevolmente da Lupatelli; dall’altra parte, senza esito una punizione di Florjancic. Nella ripresa, la Fidelis Andria si fa più intraprendente e sposta in avanti il raggio della propria azione. Al 52′ Corradi di testa, da distanza ravvicinata, mette i brividi a Zunico ed al 59′ Mercier conclude debolmente. I rossoblu controllano senza patemi ed al 61′ Lupatelli si oppone con i pugni ad un bolide di Alfieri. L’incontro scivola via noiosamente, ma al 69′ accade l’episodio che decide la contesa. Lungo lancio di Fasce per Corradi, Montalbano è in anticipo sulla palla ma sbuccia l’intervento servendo all’indietro Zunico: la sfera sfugge verso il fondo e Corradi è lesto ad infilare il portiere in uscita. La rete sorprende il clan silano che stenta a replicare: un velleitario tentativo di Jabov (73′) ed una girata a fil di traversa di Fini (78′) le uniche note sul taccuino. Nell’ultimo quarto d’ora i pugliesi si schierano a difesa del vantaggio e l’undici di De Vecchi, orfano di un attaccante di razza, non riesce più a pungere. (Ernesto Pescatore)

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