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Andria-Cosenza: le pagelle

Andria-Cosenza: le pagelle

Poca la spinta dei terzini e due esterni alti quasi mai pericolosi. L’entrata di Polani cambia volto alla gara.

catania_2.jpgUn buon punto su un campo difficile per la squadra di Toscano. Dopo un buon inizio per i rossoblù, è stato l’Andria a prendere in mano il pallino del gioco tanto da passare in vantaggio con Menichini. Subito il colpo il Cosenza ha provato una timida risposta senza però mettere in difficoltà la difesa pugliese. Nella ripresa, con l’entrata di Polani al posto di Profeta, i silani sono riusciti ad essere più dinamici e con Catania hanno trovato il gol del pareggio. Per Ambrosi, fatta eccezione per il gol subito, non ci sono stati grossi patemi. Da rivedere i terzini quasi mai propositivi. Così come Catania e Danti che, nella prima frazione, hanno stentato dopo un buon inizio. A centrocampo bocciato Profeta ma il giocatore è stato utilizzato, ancora una volta, in un ruolo a lui poco congeniale.
AMBROSI: voto 6. Non deve compiere interventi degni di nota. Avrebbe passato una serata da spettatore non pagante se non fosse stato per il gol subito.
PARISI: voto 5,5. Subisce l’intraprendenza di Rebecchi. Si vede che non è in forma e soprattutto che non si trova più a suo agio nel ruolo di terzino. Molto meglio nella ripresa ma è agevolato dall’Andria che smette di giocare dalle sue parti.
DE MIGLIO: voto 5,5. Bene in fase difensiva su Sy. Non si propone quasi mai. Quando lo fa sembra un pesce fuor d’acqua.
DE ROSE: voto 6. E’ l’uomo più pericoloso del Cosenza nel primo tempo. Per ben due volte prova la conclusione dal limite dell’area senza fortuna. In mezzo al campo ha il suo bel da fare al cospetto di un Andria molto arcigno.
BRACA: voto 6. Controlla Menichini per tutta la partita ma se lo fa sfuggire proprio sul più bello. Partita impeccabile se non fosse stato per quell’errore.
MOSCHELLA: voto 5,5. Rischia tanto con il pallone tra i piedi e gli va bene almeno in due circostanze. Nel primo tempo regala a Cavaliere una palla che doveva solo essere spedita in fallo laterale, nella ripresa rischia grosso quando evita di spazzare un pallone per accompagnarlo sul fondo. Per poco non lascia spazio ad un’incursione degli avversari.
PROFETA: voto 5,5. Non è a suo agio e si vede. Da interno sinistro non rende e per la seconda domenica è costretta a girovagare per il campo in attesa che qualcuno capisca che le sue doti non po
SPINELLI: voto 6. Nervoso come non mai. Sarà che sente la gara, visto che un ex, ma mai lo avevamo visto così tirato in viso. L’argentino non gioca come al suo solito. Tanta grinta ma non sempre accompagnata da una grande lucidità in mezzo al campo.
CANTORO: voto 5,5. Lotta e per poco, nel primo tempo, non trova il guizzo per il gol. Poi con il passare dei minuti si volatilizza.
DANTI: voto 5,5. Doveva essere la sua partita. Troppe pressioni sul gioiellino di San Giovanni in Fiore che non riesce più ad essere quel funambolo che un anno fa entusiasmava il popolo rossoblù. Non entra quasi mai nel vivo del gioco.
CATANIA: voto 6,5. Poco propositivo nel primo tempo. Nella ripresa ha il merito di ristabilire la parità con un colpo da biliardo. Sembra imbarazzato di giocare davanti ai suoi ex tifosi.

ALL. TOSCANO: voto 5,5
. Il suo Cosenza inizia bene, poi si perde, ritorna e infine si accontenta. Tutto in 90′. Eppure qualcosina in più poteva essere fatta. E il buon Mimmo lo sa. A cominciare dal modulo.  

Subentrati:
POLANI: voto 6,5. Entra e cambia volto alla gara. Fa salire la squadra, protegge il pallone e aspetta il movimento dei compagni. Con lui in campo è un’altra storia.
BERNARDI: voto 5,5. Sostituisce Danti ma riesce a non entrare mai nel vivo del gioco. Anche lui stenta a ritornare quel giocatore apprezzato nella passata stagione. Sarà che la C2 non è la D…
MUSACCO: voto SV. Troppo poco in campo per essere giudicato.

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