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L’ultima partita giocata di lunedì sera? Un pareggio…in Puglia!

L’ultima partita giocata di lunedì sera? Un pareggio…in Puglia!

Sono passati cinque anni dall’ultimo posticipo. Era serie B e la squadra di Mondonico strappò un pari (0-0) al Lecce di Rossi.

lecce-cosenza_2003_cosenzasupporters.it.jpgIl Cosenza ha giocato l’ultima partita di lunedì il 13 gennaio 2003. Alla diciottesima giornata del campionato di serie B, la squadra rossoblu posticipò la partita di Lecce (foto a sinistra tratta da cosenzasupporters.it), prevista per sabato 11, e la gara fu trasmessa in diretta su Stream alle ore 20:30. Il risultato finale fu di 0-0.
Questa la cronaca della partita. Il Lecce non trova la vetta, per il Cosenza è un punto d’oro. Doveva essere la grande serata dell’aggancio del Lecce alla vetta, invece il posticipo della diciottesima di B vede risplendere il sorriso furbetto di Emiliano Mondonico. Il tecnico del Cosenza infatti può ritenersi soddisfatto per due motivi: il primo è il bel punto che alleggerisce, sia pur parzialmente, una situazione di classifica deficitaria. Il secondo, strettamente tattico, è relativo alla capacità di imbrigliare le non poche soluzioni a disposizione di Delio Rossi soprattutto nella ripresa, giocata in inferiorità numerica. Nel complesso un risultato giusto, al termine di una gara non esaltante anche se capace di offrire spunti comunque interessanti. Al pronti via si evidenziano le diverse esigenze di classifica. Al 14′ Giacomazzi sgroppa sull’out destro e mette al centro un bel pallone per Vucinic, contrato in angolo da Marco Aurelio. Il Lecce, pur senza dannarsi l’anima, cerca di fare maggiormente gioco ma la perfetta opera di tamponamento sulle fasce predisposta da Mondonico inaridisce le chance dei padroni di casa. Marco Aurelio, il migliore tra i silani, domina al centro della difesa costringendo i salentini a rifugiarsi in giocate estemporanee. Ci provano Abruzzese al 23′ che non trova la deviazione sotto misura e Chevanton al 38′, che oltre che per la capigliatura improponibile (verde molto intenso) si segnala per un paio di conclusioni neutralizzate da Ripa. Insomma, leccesi volonterosi ma incapaci di dare la scossa ed allora ci pensa Tedoldi al 44′, ingenuo nel rimediare la seconda ammonizione con un fallo di mano, un gesto istintivo per fermare la volata di Piangerelli e quasi crudele nel lasciare i compagni in inferiorità per tutto il secondo tempo. Nella ripresa Mondonico non inventa nulla di trascendentale, inserendo la quantità di Baldi in una mediana saggiamente gestita dall’ex Edusei e togliendo l’attaccante esterno Antonelli. Rossi dal canto suo cambia i compagnii di Chevanton, inserendo progressivamente Vugrinec e Cimirotic per gli spenti Giacomazzi, annullato da De Angelis, e Vucinic. Qualcosina di più si vede sul fronte salentino, con Chevanton che in un paio di circostanze mette i brividi a Ripa: in particolare al 53′ quando approfitta di una disattenzione di Edusei e scarica un destro  in diagonale che manca di poco il bersaglio. E’ comunque poco per scardinare il muro calabrese, che regge senza accusare crepe con Guidoni primo coraggioso baluardo, praticamente da solo a contrastare i difensori giallorossi. Al 62′ un calcio di punizione di De Angelis dalla distanza obbliga Rossi alla deviazione in angolo. Il Lecce tesse la propria rete a centrocampo ed al 66′ Chevanton, con una fiammata improvvisa, manda la palla a fil di palo. Col passare dei minuti si assiste ad un tema piuttosto monotono con i pugliesi alla vana ricerca degli spazi resa paradossalmente ancora più problematica dall’ingresso del quarto attaccante Di Vicino, che crea solo un traffico da ora di punta al limiti dell’area silana. Un guizzo senza esito di Chevanton ed un timido tentativo finale di Abruzzese sono gli ultimi appunti di un incontro sostanzialmente piatto. Quasi inevitabile quindi lo 0-0 finale che accresce la “pareggite” del Lecce, decimo stagionale, fa gongolare la Triestina sempre sola al comando e costituisce la grande novità per il Cosenza, all’X esterno dopo dieci mesi. (Ernesto Pescatore)

Questo il tabellino:
Lecce – Cosenza 0-0
Lecce: Rossi, Abbruzzese, Silvestri, Stovini, Tonetto, Superbi (75′ Di Vicino), Ledesma, Piangerelli, Giacomazzi (61′ Vugrinec), Chevanton, Vucinic (55′ Cimirotic). A disposizione: Poleksic, Zoppetti, Bovo, Giorgetti. All. D. Rossi.
Cosenza: Ripa, Stankevicius ((33′ Oshadogan), Marco Aurelio, Paschetta, De Angelis, Tedoldi, Edusei, Bedin (85′ Sabato), Antonelli (46′ Baldi), Guidoni, Lentini. A disposizione: Occhiuzzi, Parisi, Luciani, Piemontese. All. E. Mondonico
Arbitro: Rizzoli di Bologna
Assistenti: Battaglia di Messina e Renosto di Venezia
Quarto uomo: Racanelli di Bari
Note: serata fredda. Terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori 10.000 circa, di cui un centinaio di tifosi del Cosenza. Paganti 5.343 per un incasso di euro 61.407,00; abbonati 2.699 per una quota partita di euro 20.799,00. Cosenza in completa tenuta bianca, Lecce in maglia giallorossa, calzoncini e calzettoni rossi. Numerosi i calciatori che indossano i guanti per proteggersi dal freddo rigido. Nel Cosenza assenti gli infortunati Agliardi, Cardinale, Lanzaro, Scarnato, Casale, Catania, Consonni, Alteri, ed il neo acquisto Brioschi. Tra i silani esordio del lituano Marius Stankevicius, prelevato dal Brescia con la formula del prestito. Lecce privo di Donadel, squalificato e di Konan, escluso per scelta tecnica. Insolito look sfoggiato da Chevanton che si presenta in campo con i capelli tinti di verde. Ex della partita Maurizio Bedin, Mark Edusei, Cristiano Pavone, Cristian Silvestri e Stefano Casale. Espulso al 44′ Tedoldi per somma di ammonizioni per comportamento non regolamentare, prima sanzione al 18′ per comportamento scorretto. Ammoniti: 21′ Paschetta, 42′ Chevanton, 57′ Silvestri, tutti per comportamento scorretto nei confronti di un avversario. Falli commessi: Lecce 7; Cosenza 11. Fuorigioco provocati: Lecce 0; Cosenza 0. Tempo recuperato: p.t. 3′; s.t. 3′. Calci d’angolo 11-3 (p.t. 5-1) per il Lecce.
Il Giudice Sportivo: ammenda di euro 6.500,00 al Lecce perché i suoi sostenitori, prima dell’inizio dell’incontro e successivamente al 15′ ed alla ripresa del gioco, dopo l’intervallo, lanciano cinque fumogeni accesi nel recinto di gioco; perché all’89’ fanno esplodere con fragore un petardo nel recinto di gioco; recidiva. Ammenda di euro 4.500,00 al Cosenza perché i suoi sostenitori, prima dell’inizio della gara, lanciano un fumogeno acceso sul terreno di gioco; perché al 34′ fanno esplodere con fragore un petardo sul terreno di gioco; perché al 46′ lanciano un fumogeno acceso sul terreno, così determinando un breve ritardo della ripresa dell’azione; recidiva; entità della sanzione attenuata trattandosi di gara disputata in trasferta.

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