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Parisi: “Per Toscano qualsiasi cosa”

Parisi: “Per Toscano qualsiasi cosa”

Il difensore giura fedeltà al proprio allenatore, ma ammette che giocare da terzino non gli permette più di rendere al massimo. Ma precisa: “Il reparto arretrato da ampie garanzie”.

parisi1.jpg“In giro sento dire che abbiamo iniziato a fare calcoli, ma io sono abituato a non farne, soprattutto se c’è da vincere un campionato”. Il capitano Aniello Parisi (a sinistra durante la sfida del posticipo ad Andria) deve dare l’esempio al resto della squadra e dei propri mezzi ne è fermamente convinto. “Non sentiamo il fiato sul collo, semplicemente perché sappiamo che siamo i più forti. Basta non avere cali di concentrazione e possiamo fare benissimo sempre”. Ad Andria è stato schierato in una posizione che ha occupato praticamente sempre nel corso della sua carriera, ma che ora sembra non amare più come prima. “Gioco da cinque o sei anni nel ruolo di difensore centrale, posizione nella quale in effetti sono nato. Ad Avellino mi adattarono a fare il laterale, ma io sono un marcatore. Per indossare la maglia numero due servono delle particolari doti fisiche che oramai non ho”. Parisi è onesto con se stesso ed anche con gli altri e continua. “Rebecchi è un ottimo calciatore, ma è stata una serata un po’ così. Dopo l’azione del gol ha fatto ben poco. Fatto sta che lo sprint non è più quello di una volta, ma per Toscano giocherei anche in porta”. Parole davvero toccanti che testimoniano il legame tra i calciatori ed il proprio coach. Domenica si tornerà al 4-4-2  e ci sono tre nomi in lizza per due maglia, anzi forse due per una sola casacca. “La società è stata bravissima a prendere gente come me, Moschella e Braca: il reparto arretrato fornisce ampie garanzie, soprattutto adesso che iniziano gli scontri diretti, che sottolineo, non ci fanno per niente paura”. (Luigi Brasi)

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