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CSI: domani conferenza presentazione “Clericus Cup 2009”

CSI: domani conferenza presentazione “Clericus Cup 2009”

locandina.jpgIl Centro Sportivo Italiano (CSI) Comitato Provinciale di Cosenza, insieme agli Uffici di Pastorale dello Sport delle Diocesi di Cosenza-Bisignano, Rossano-Cariati, San Marco Argentano-Scalea, Cassano e Lungro per promuovere una nuova cultura sportiva che ha al centro la persona, organizzano il 1° Trofeo di calcio a 5 denominato “Clericus Cup”. Giovedì 27 novembre ore 11,30, presso il Salone CONI Cosenza, piazza Matteotti, si terrà la conferenza stampa di presentazione di una manifestazione unica nel suo genere e che vedrà la partecipazione dei cinque direttori degli Uffici diocesani, Don Franco Iaconetti (Cosenza), Don Franco Marino (Rossano), Don Andrea Caglianone (San Marco), Don Vincenzo Calvosa (Cassano) e papas Pietro Lanza (Lungro). A fare gli onori di casa sarà Pino Abate (presidente del Coni Cosenza). Saranno inoltre presenti Mons. Emilio Aspromonte (Consulente CSI Cosenza), Pompeo Runco (presidente CSI comitato provinciale di Cosenza); Giorgio Porro (presidente CSI Calabria). A moderare i lavori sarà il nostro direttore Piero Bria. Il Centro Sportivo Italiano, consapevole della propria storia e tradizione all’interno della comunità cristiana, intende con la Clericus Cup, porsi ancora una volta al servizio del mondo giovanile ed ecclesiale, rimettendo al centro dell’attenzione generale lo sport come strumento di promozione umana e sociale. L’obiettivo del CSI è quello di promuovere, attraverso lo sport, una nuova cultura sia nelle parrocchie che negli oratori. Da qui l’idea di dar vita alla “Clericus Cup” con l’obiettivo di fare rientrare lo sport nell’esperienza di vita di sacerdoti e seminaristi. Una iniziativa volta a sensibilizzare gli attuali e i futuri responsabili di oratori e parrocchie sull’importanza educativa e pastorale dello sport. Non è possibile che l’oratorio ignori quell’areopago della modernità rappresentato dallo sport, né la potenziale carica educativa dell’attività sportiva. Ma non si può pensare di riportare lo sport educativo negli oratori ricalcando le piste di venti o trenta anni fa. È cambiato l’oratorio, è cambiato lo sport, è cambiato il concetto di educazione, soprattutto è cambiata la società. Il CSI, oggi, pensa all’oratorio non come ad un erogatore di servizi sportivi o culturali, ma come un grande laboratorio di esperienze umane che a partire dallo sport o dalla cultura diventi un luogo importante di amicizia e di relazioni. È un progetto vivo e attuale, che ha solo bisogno di essere comunicato a fondo e di essere compreso.

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