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CSI: al Coni presentata la Clericus Cup 2009

CSI: al Coni presentata la Clericus Cup 2009

Questa mattina conferenza stampa di presentazione della Consentia Clericus Cup 2009. Il 15 dicembre il via al torneo di calcio a 5 tra sacerdoti.

consentiaclericuscup1.jpgSi è svolta questa mattina, presso il Salone del Coni Cosenza a Piazza Matteotti, la conferenza stampa di presentazione della “Consentia Clericus Cup 2009” (CCC 2009) il 1° Campionato di calcio a 5 tra sacerdoti e seminaristi organizzato dal Centro Sportivo Italiano (CSI) Comitato provinciale di Cosenza, insieme agli Uffici di Pastorale dello Sport delle Diocesi di Cosenza-Bisignano, Rossano-Cariati, San Marco Argentano-Scalea, Cassano e Lungro. L’obiettivo è quello di promuovere una nuova cultura sportiva che ha al centro la persona. Presenti, oltre ai cinque direttori degli Uffici Diocesani, Don Franco Iaconetti (Cosenza), Don Franco Romano (Rossano), Don Andrea Caglianone (San Marco), Don Vincenzo Calvosa (Cassano) e papas Pietro Lanza (Lungro), anche Mons. Emilio Aspromonte (Consulente CSI Cosenza) evicario episcopale della diocesi di Cosenza-Bisignano, Pompeo Runco (presidente CSI comitato provinciale di Cosenza); Giorgio Porro (presidente CSI Calabria) e Pino Abate (presidente del Coni Cosenza). A moderare i lavori il giornalista Piero Bria che ha inizialmente portato il saluto e l’augurio del presidente nazionale, Massimo Achini, e del consulente ecclesiastico nazionale, Mons. Claudio Paganini. Ad aprire il dibattito è stato Mons. Emilio Aspromonte (Consulente CSI Cosenza) che ha sottolineato l’importanza dello sport come strumento educativo all’interno delle parrocchie. “Già tanti anni fa, insieme al CSI provinciale, abbiamo organizzato i Giochi in Amicizia, una sorte di Olimpiadi con quasi mille atleti. Credo che la Clericus Cup permetterà ai sacerdoti di dare l’esempio per riportare in auge lo sport all’interno degli oratori”. L’evento è unico nel suo genere. La particolarità, oltre che per la presenza di numerosi stranieri (circa una trentina), sta nell’unione tra rito romano e rito greco-bizantino come sottolineato da Papas Pietro Lanza. “Un’integrazione bella perché non c’è stata omologazione. Anche se con grandi difficoltà siamo riusciti, con la Diocesi di Lungro, a partecipare a questo che è un evento unico nel suo genere. E’ un segnale che la Calabria lancia e che si spera possa essere raccolto da più parti. Un segnale verso la chiesa cattolica e quella ortodossa. E’ dai piccoli passi che si diventa amici e si instaurano quei rapporti unici, non solo sul piano religioso. Attraverso lo sport diciamo ai ragazzi di ritornare a giocare in parrocchia”. Sulla stessa scia di Papas Pietro Lanza anche Don Vincenzo Calvosa della Diocesi di Cassano. “Lo sport è gioia e aggregazione. L’occasione che ci viene data è che quella di rilanciare lo sport, quale strumento pastorale, attraverso noi sacerdoti”. Poi la parola è passata al neo-presidente del CSI Cosenza, Pompeo Runco, che dopo i ringraziamenti ha tenuto a precisare. “Crediamo in questo progetto. L’obiettivo è quello di avvicinare i giovani alla realtà cristiana. La speranza è quella di ottenere lo stesso successo ottenuto l’estate scorsa con l’Oratorio Cup”. Chiusura dedicata al presidente regionale del CSI, responsabile del progetto, Giorgio Porro. “Un ringraziamento particolare va ai vescovi che, voglio ricordarlo, saranno protagonisti di una sfida ai calci di rigore prevista il giorno della finalissima della Consentia Clericus Cup 2009. Abbiamo scelto questo nome prendendo spunto da quello nazionale. Ma a differenza di quanto accade a Roma la nostra ha una peculiarità: quella di racchiudere, tra le cinque Diocesi partecipanti, sia il rito romano che quello greco-bizantino. E non solo visto che a scendere in campo, a differenza di quanto accade a livello nazionale, saranno sacerdoti e diaconi, non solo seminaristi. Tra loro saranno diversi i giocatori provenienti da altri paesi: romeni, indiani, arbereshe, africani… Sono proprio i sacerdoti i primi a credere in questo progetto che vuole diventare una nuova frontiera di evangelizzazione. Al centro dell’attenzione lo sport come strumento di apostolato nell’anno dedicato a San Paolo. Il nostro obiettivo è quello di far diventare l’oratorio un laboratorio di esperienze umane, un volano di nuovo umanesimo, capace di far incontrare le persone, aiutandole a creare relazioni vere ed autentiche”. La manifestazione partirà lunedì 15 dicembre alle ore 19 presso il campo “Oratorio Marvelli” di Marano Principato (CS). La finalissima si svolgerà l’11 maggio 2009 con una sfida inedita, ai calci di rigore, tra i cinque vescovi delle Diocesi della provincia di Cosenza. (C.C.)

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