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Zunico e il suo passato: “Mi sento più cosentino che catanzarese”

Zunico e il suo passato: “Mi sento più cosentino che catanzarese”

Uno dei pochi giocatori ad aver vestito la maglia giallorossa prima e rossoblù poi. “E lunedì prevedo un incontro molto tattico”.

zunico_foto_rosito.jpgTre anni a Catanzaro, cinque a Cosenza. Giacomo Zunico (a sinistra – foto rosito) sa bene la rivalità che esiste tra rossoblù e giallorossi. Dal 1986 al 1989 fu giocatore del Catanzaro. “Un campionato di serie C vinto con Tobia alla guida, e due tra i cadetti. In B Guerini, Burgnich e poi Di Marzio gli allenatori. Ricordo che in B, nelle prime 19 giornate di campionato, beccai solo 5 reti. Si trattò di un record”. Nel 1991/’92 il passaggio al Cosenza. Una parentesi che durò cinque anni. “C’era Edy Reja in panchina. Giocai sempre in B – racconta Zunico in un’intervista apparsa su Gazzetta del Sud nei giorni scorsi – e per poco non sfiorammo la promozione in massima serie”. Tra i suoi allenatori in riva al Crati: Zaccheroni, Mutti, De Vecchi e Sonzogni. “Gente di un certo spessore. Allenatori capaci e ambiziosi”. Poi la decisione di allenare. “Innanzitutto c’è da dire che ho messo radici a Cosenza. Devo dire che mi sento più cosentino che catanzarese, nonostante sia nato in Campania. La decisione di allenare, beh cosa, è un pallino che avevo sin da quando giocavo”. Campionato di vertice per le due compagini calabresi a cui Zunico vuole fare i complimenti. “Due società brave a saper progettare. Sarà un derby bellissimo e da tripla. Il Catanzaro è squadra dinamica, il Cosenza formazione cinica. Di sicuro non perderò questo spettacolo per niente al mondo”. (Carlo Bilami)

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