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Aita: “Domani al San Vito da portafortuna”

Aita: “Domani al San Vito da portafortuna”

Terza ed ultima parte dell’intervista che cosenzachannel.it ha dedicato all’ultimo “Re del Derby”. Domani pomeriggio sarà tra i 15.000 che proveranno a trascinare il Cosenza alla vittoria.

federico_bria_e_alberto_aita_cosenza-catanzaro_1985.jpgEra il 28 settembre del 1980 quando Alberto Aita (a sinistra insieme a Federico Bria al termine della storica partita vinta contro il Catanzaro) esordì con la maglia del Cosenza. I silani contro il Giulianova pareggiarano 2-2. Per Alberto un esordio positivo aspettando quel gol del 6 aprile del 1985 contro il Catanzaro che gli cambiò la vita. Nell’ultima parte dell’intervista che cosenzachannel.it ha voluto dedicare all’ultimo “Re del Derby” si parla del momento che stanno attraversando le due squadre alla vigilia di un match che ritorna a distanza di diciannove anni.
Alberto, hai avuto modo di vedere il Cosenza di Toscano e quale impressione ti ha fatto?
L’ho visto e devo dire che mi ha fatto un’ottima impressione. I numeri parlano per Toscano. La sua è una squadra quadrata che sa ciò che vuole. Bada al sodo, gli interessa poco il bel gioco.
E di Toscano cosa diciamo?
Che è un tecnico bravo, preparato ma anche fortunato. Bravo perché è riuscito a vincere a Cosenza in un momento decisamente delicato. Fortunato perché ha avuto al suo fianco una società che gli ha permesso di lavorare nel migliore dei modi. E sappiamo quanto quest’ultimo aspetto sia importante per un allenatore.
Domani ritorna al San Vito il Catanzaro. Se i numeri dicono che il Cosenza è la squadra capolista, i giallorrosi sono ancora imbattuti. Che gara sarà?
Innanzitutto sul Catanzaro. Dico che è una squadra molto organizzata. Provenza è un tecnico intelligente. Prevedo molto tatticismo in campo ed un equilibrio che è doveroso in un derby.
Domani sarai tra i 15.000 che assisteranno alla gara?
Certo. Sarò al San Vito. C’è bisogno di ritornare a vincere dopo 23 anni. Chissà che la mia presenza non porti bene.
Pronostico?
Vinciamo di misura, 1-0 gol di Occhiuzzi. Spera che ancora una volta sia un cetrarese a regalare una gioia immensa a questa splendida tifoseria. (Piero Bria)
Fine 3/3

Queste le domande a cui Aita ha risposto nelle interviste precedenti:

Alberto, se dico Cosenza-Catanzaro?
La mia mente va indietro nel tempo. Sono passati più di venti anni, mamma mia. Eppure ogni qualvolta ci penso, non posso far altro che ripensare a quel gol, a quell’attimo. Penso alla festa, alle bandiere. Cosenza-Catanzaro non è mai stata una gara come le altre, un derby come altri. Intorno a questa partita c’è sempre stato quel qualcosa di particolare che la rende speciale, unica. Ricordo la settimana che precedeva il derby. Erano tutti in fermento: società, tifosi, squadra. Dovunque andavi si parlava del derby, dovunque andavi la gente chiedeva di fargli un regalo.
Un piccolo record che resiste da ventitre anni. Un po’ tanti non credi?
Beh, da una parte mi fa piacere perché sono rimasto nel cuore dei tifosi per tanto tempo. Dall’altra significa che, purtroppo, di gioie ce ne sono state ben poche. Sono certo, però, che ogni cosa ha un inizio e una fine. Ragion per cui lunedì è arrivato il momento di sfatare questo piccolo tabù. E non posso che augurarmi che sia un altro cetrarese a fare gol. Ovviamente mi riferisco a Roberto Occhiuzzi. Vuol dire che è destino e si darebbe continuità alla storia.
Alberto, raccontaci la settimana che precede il derby.
Tensione a mille. Ricordo che avevamo paura di aver caricato troppo la partita. Del derby se ne parlava già da tempo. Ma la settimana prima della gara fu una cosa incredibile. Dovunque ti giravi ti ricordavano che c’era un derby da vincere. C’è da dire che sentivamo in maniera particolare quella partita perché la gara d’andata era stata molto particolare. A Catanzaro, infatti, ci furono incidenti prima, durante e dopo il match. Ragion per cui i nostri tifosi ci caricavano ancora di più. Non era facile mantenere la calma, allenarsi normalmente come se fosse una gara uguale alle altre. Cosenza-Catanzaro non sarà mai una gara, un derby come altri. E’ il derby, la partita! Per quanto mi riguarda ricordo che ero caricato a mille. Per non parlare di alcuni miei compagni che lo vivevano per la prima volta. Non potrò mai dimenticare, all’entrata in campo, quella coreografia, quel bandierone che prese tutta la tribuna B. Fu una sorpresa per tutti noi. L’adrenalina il quel momento era al massimo. Quel calore ci diede la possibilità di tramutare la paura, la tensione in energia positiva. Fu quella la scintilla che ci diede il là per la vittoria finale.
Vittoria che arrivò grazie ad un tuo gol. Per te fu una gioia immensa?
Un’emozione unica, impareggiabile. Qualcosa che ti rimane dentro per sempre. Che segna la tua vita in positivo. Fu un gol che non potrò mai dimenticare. Un’azione corale con Petrella bravo a trovare il tempo giusto per lanciarmi a rete. Ricordo che in quel frangente mi buttai nello spazio senza pensare a nulla. Ricevetti la palla al limite dell’area vicino il vertice sinistro. Non ci pensai su due volte e decisi di tirare col sinistro, piede a me tutt’altro che congeniale. Eppure risultò il colpo vincente ma si trattò anche di un colpo di fortuna perché la sfera passò sotto le gambe del portiere. Segnato il gol ricordo quel boato. Quell’esultanza della gente che mi riempì il cuore di gioia e che cambiò per sempre il mio rapporto con Cosenza.

CHI E’ Aita Alberto
Cetraro (CS) – 05.01.1960
Terzino-mediano – m. 1.70; kg. 68
Prov. dalla Morrone; poi dal Pescara
Esordio: 28.09.80 Cosenza-Giulianova 2-2

Campionato  

Serie  

Presenze       

Reti

1980-81

C1

2

1981-82

C2

30

4

1982-83

C1

30

1

1984-85

C1

30

2

1985-86

C1 

30

Totale 

– 

122

7

 

Coppa Italia   

Serie  

Presenze 

Reti

1980-81

C

2

1981-82

C

4

1982-83

C

4

1984-85

C

6

1985-86

C

6

2(1)

Totale

22

2(1)

Archirvio Ernesto Pescatore

 

 

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