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C5-B: Cosenza sconfitto dalla Spazio Relax

C5-B: Cosenza sconfitto dalla Spazio Relax

Esordio infelice in panchina per De Rango. Situazione sempre più complicata.

il_laterale_gianluca_de_rango.jpgDopo una settimana travagliata, culminata con l’esonero di mister Ferrara e l’allontanamento di Fonseca e Arribas, il Cosenza era chiamato ad una prova d’orgoglio contro la Spazio Relax Matera, formazione che gravita nelle zone alte della classifica e punta alla vetta. I ragazzi di mister De Rango, all’esordio sulla panchina rossoblu, non hanno lesinato gli sforzi, provando in tutti i modi a regalare la prima vittoria al presidente Barbarossa ma a poco sono servite le buone prove di Ferraro e Metallo e la grinta profusa dal nucleo storico di una squadra che sembra non riuscire ad uscire da un periodo nero che pare non avere fine. A passare in vantaggio all’ undicesimo minuto sono stati proprio gli ospiti, fortunati in occasione dell’autorete di Metallo. Un minuto dopo, però, Ferraro trova il punto del pari.  A due giri d’orologio dallo scadere Laccetti ristabiliva le distanze per il Matera ma ancora Ferraro prima del suono della sirena con una gran rete porta i suoi nello spogliatoio sul punteggio di 2 a 2. Nella seconda frazione il Cosenza continua ad amministrare palla e giocare ordinatamente senza mai subire le manovre dei lucani.  Da due calci d’angolo nascono le occasioni capitate sui piedi di De Rango e Laino, ma i due non hanno fortuna e sfiorano il gol. Al 7′ Stagliano sfrutta però la prima occasione del secondo tempo per trafiggere Gervasi. Il Cosenza reagisce e Laino con un bolide fa esplodere il palazzetto di Casali. Dura poco la gioia perchè trenta secondi dopo ancora Staglianò gela i rossoblu concludendo in rete una azione da calcio d’angolo. Nulla succede più fino al suono della sirena che sancisce l’ennesima sconfitta, forse immeritata dopo una buona prova contro una squadra dalle ambizioni sicuramente più importanti. Per De Rango ci sarà da lavorare anche sull’aspetto psicologico dei suoi, in attesa dei rinforzi promessi dal presidente Barbarossa. (F.P.)

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