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Parisi non cerca alibi: “Dovevamo vincere per i nostri splendidi tifosi!”

Parisi non cerca alibi: “Dovevamo vincere per i nostri splendidi tifosi!”

Il capitano non cerca alibi: “Non siamo contenti”. E sul Catanzaro: “Era più facile per loro giocare. La responsabilità di vincere l’avevamo noi”.

coreografia2_cs-cz_2008.jpgScuro in volto, provato da una sfida che, soprattutto sotto il profilo psicologico, è unica nel suo genere. Il derby di Calabria, il numero 44 (39 in campionato), è terminato a reti bianche. Il capitano Aniello Parisi sperava di poter gioire e ridare un sorriso nel match più sentito della stagione. “Non siamo per nulla contenti. Siamo scesi in campo per vincere consapevoli di trovare di fronte una buona squadra. Volevamo i tre punti per la classifica ma soprattutto per i nostri tifosi. Quella coreografia, quel calore. Permettetemi di dire che il pubblico di Cosenza è da serie A”. Parole d’amore quelle del capitano miste ad amarezza. Ritornare a vincere dopo 23 anni sarebbe stato la ciliegina sulla torta dopo le tante gioie regalate dalla squadra in un anno e mezzo. Nell’analizzare la partita di ieri Parisi precisa. “Credo che ci sia stata molta tensione all’inizio. Poi, piano piano tutte e due le squadre hanno iniziato a giocare. Certo, queste partite ti mettono dentro un’adrenalina impressionante. E non solo ai più giovani”. Sul Catanzaro Nello non ha dubbi. “Buona squadra, la migliore finora che abbiamo incontrato. Però, voglio sottolinearlo, era più facile per loro giocare. La responsabilità di vincere l’avevamo noi. E sarà così al ritorno per loro”. Infine, nel commentare la direzione arbitrale va controcorrente. “Secondo me ha arbitrato bene. I tanti cartellini? Ha avuto paura ma ci sta. L’unico dubbio che ho riguarda il fallo di Morelli in area di rigore loro. Per me gli estremi del rigore c’erano tutti”. (Piero Bria)

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