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Morelli e quel rigore: “Mi avrebbero fatto una statua a Piazza Loreto”

Il difensore rossoblù spiega l’episodio dubbio in area giallorossa, nel derby di lunedì scorso, e racconta un siparietto con Benincasa. Poi su Melfi: “Sono queste le gare che ti fanno vincere un campionato”.

rigore_su_morelli.jpgDai piani di mister Toscano, sembra che Massimo Morelli possa ripartire da titolare già nella prossima difficile trasferta di Melfi. Il difensore cosentino, dopo un infortunio, già lunedì scorso nel derby ha riassaporato il campo. Pochi minuti per lui contro i giallorossi di Provenza, per mettersi in mostra, eppure è mancato poco che non diventasse il simbolo del derby. Verso la fine del match, infatti, in uno degli ultimi assalti dei lupi, Morelli cade in area di rigore avversaria dopo un contatto con Benincasa (nella foto). “Per me era rigore nettissimo. Mi ha toccato col ginocchio mentre io gli stavo davanti. Era netto! A fine gara sono andato vicino a “Beni” (i due sono amici sin dai tempi del Rende ndr) e mi ha detto “se fischiava il rigore a Catanzaro mi ammazzavano” e io gli ho risposto: “a me facevano una statua a Piazza Loreto!” L’ironia ad un cosentino doc come lui non manca certo. Così come non gli manca la voglia di ritornare ad essere titolare. “E’ normale che uno speri sempre di partire negli undici. Poi però è il mister che fa delle scelte. Devo dire che in un gruppo importante come il nostro non è facile, ma il mister è bravo a farci sentire tutti titolari. Noi dobbiamo solo essere pronti sempre. Però è normale che stando in panchina uno è un po’ più triste”. Al posto di “Massimino”, come terzino destro Toscano ha schierato in questo periodo Alex Bernardi, al quale Morelli ha dato tanti consigli. “Lui è fortissimo in due ruoli, terzino e laterale alto. Ha una grande spinta, io sono più anni che mi permetto di dargli consigli sulla fase difensiva. Dai tempi del Rende che gioco con lui. E’ stato sempre un under, ce lo siamo praticamente adottati”. E sul prossimo impegno di Melfi, il difensore silano non ha dubbi. “Dobbiamo andare a vincere. Non c’è dubbio. Sono queste le partite che poi alla fine ti fanno vincere un campionato. Perché poi negli scontri diretti siamo tutti sullo stesso piano. Loro sono però una squadra difficile, che gioca in un campo difficile. Noi dovremmo giocare solo da Cosenza”. Ancora incerto il modulo tattico con il quale il Cosenza si schiererà. 4-4-2 o 4-3-1-2 per Morelli non fa differenza. “Siamo abituati a tutti i moduli. Questa è un’altra nostra forza. Poi deciderà il mister come schierarci. Noi siamo pronti a dare il massimo sempre”. (Daniele Mari)

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