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Cosenza-Pescina: la moviola

Cosenza-Pescina: la moviola

Arbitraggio sopra la sufficienza. Il rigore su Bernardi è giusto. Non visto un evidente spinta ai danni di Carli a tempo scaduto.  

rigore_su_bernardi.jpgNonostante le apparenze, l’arbitraggio del signor Cervellera va oltre la sufficienza. Vede bene il fallo da rigore su Bernardi. Infatti il difensore, colpisce si la palla, ma solo dopo essere entrato a forbice sulle caviglie di Bernardi atterrandolo platealmente. Ammonisce ed espelle con giudizio. La simulazione di Danti (e sono due) è plateale, così come sono plateali gli interventi dei giocatori ospiti (peraltro è la squadra che ha avuto più cartellini gialli del campionato). Una sola pecca, che denota però una mancanza di “coraggio”. Dopo il rigore assegnato al Cosenza c’è un evidente fallo di un difensore su Carli che sta per colpire di testa anticipando l’uscita del portiere, l’attaccante silano viene spintonato in maniera molto evidente, la palla è raccolta poi da Spinelli che calcia a rete ma il suo tiro viene smorzato. Questo seconda intervento è, forse, più rigore del primo, ma qui entra in campo la componente psicologica…ma quando è rigore, è rigore.
Nulla da segnalare per il signor Forcignanò. Mezzo punto in meno per il signor Labriola che non può non vedere la gomitata rifilata da Laboragine ad Occhiuzzi, peraltro ben testimoniata da alcune fotografie, in quanto si trova a meno di un metro di distanza. Un errore grave che penalizza la sua prestazione. (Riccardo Tucci)

ARBITRO: Angelo Cervellera di Taranto – Voto 6,5
GUARDALINEE: Massimo Forcignanò di Lecce – Voto 6
GUARDALINEE: Salvatore Labriola di Potenza – Voto 5,5

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