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Speciale: il racconto del 2008. La rinascita dei Lupi

Speciale: il racconto del 2008. La rinascita dei Lupi

Un anno di vittorie va via. Cosenzachannel lo ripercorre per voi raccontando tutti i mesi di una stagione indimenticabile che ha riportato tra i professionisti il Cosenza calcio.

bernardi_gol.jpgIl 2008 è stato, senza dubbio, un anno da incorniciare. A Toscano il merito di aver gestito in maniera sapiente un gruppo che, trascinato da un pubblico fantastico, è riuscito a vincere un campionato difficilissimo come quello di serie D. Indimenticabile la partita contro il Bacoli dinanzi a più di 15.000 spettatori in un San Vito colorato di rossoblù. Ma il 2008 coincide anche con il ritorno del derby di Calabria dopo circa 20 anni tra Cosenza e Catanzaro. E allora, ripercorriamo insieme, mese per mese, quest’annata che va via iniziando dalla sconfitta contro l’Acicatena fino ad arrivare al pari contro il Pescina e agli ultimi colpi di mercato.
GENNAIO. Non inizia bene l’anno per la squadra rossoblù. In Sicilia, contro l’Acicatena, il Cosenza gioca la peggiore gara della gestione Toscano. E’ la seconda giornata del girone di ritorno. Il gol di Infantino in apertura di partita (5’pt) decide una sfida nata male e finita peggio per Occhiuzzi e compagni. Sette gironi più tardi al San Vito non si va oltre il pari (0-0) contro il Rosarno. Un inizio d’anno difficile per la squadra rossoblù. Ma è da Castrovillari che inizia una sequenza di successi incredibile. Il derby, giocato a porte chiuse, sembra una gara da risultato ad occhiali fino a quando il fantasista Novello non toglie dal cilindro una delle sue magie. Un gol liberatorio che consente al Cosenza di ritornare al successo dopo un mese circa. I tre punti galvanizzano la squadra di Toscano che concede il bis in casa contro l’Adrano (1-0). A differenza di come era iniziato, il primo mese dell’anno si chiude con una sconfitta, un pareggio e due vittorie.
FEBBRAIO. E’ il mese del Cosenza. Tre gare e altrettante vittorie a consolidare un primato più che meritato. E’ il mese delle vittorie esterne contro Sant’Antonio Abate (1-2) e Gelbison Cilento (0-1) e di quella interna contro il Caserta (2-0). Ma è lontano dal San Vito che i silani mostrano i muscoli. Anche se soffrendo dismisura il gruppo di Toscano riesce prima a capovolgere il risultato contro il Sant’Antonio Abate (decisivo un rigore di Ambrosi nei minuti finali) e qualche settimana più tardi ad interrompere l’imbattibilità interna del Gelbison (che durava da più di un anno) grazie ad un rigore di Vincenzo Cosa (poco minuti prima i campani avevano sbagliato un altro penalty). Gli episodi sorridono al Cosenza ed anche la dea bendata sembra sorridere. Il secondo mese dell’anno si chiude con tre vittorie su tre gare (5 gol segnati e 1 subito).
MARZO. All’inizio del mese due vittorie su due gare contro Ippogrifo Sarno al San Vito (2-0) e a Vittoria (1-3). Con questi due successi i silani inanellano la settima vittoria consecutiva e eguagliando il record di vittorie (7) ottenute nel girone di andata. Marzo, però, coincide anche la prima sconfitta interna (e che sconfitta!) della gestione Toscano. Al San Vito una sontuosa Nocerina (15 marzo) piega un Cosenza troppo spento per sembrare vero. Dinanzi al pubblico attonito la gara termina 4-2 in favore dei campani. Ma questo non manda via le certezze della compagine di Toscano. Il Bacoli prova a farsi sotto a poco più di un mese dallo scontro diretto. Il dopo Nocerina è caratterizzato da una grande strigliata del diggì Mirabelli alla squadra. Big Max chiede ai ragazzi di continuare sulla retta via perché un incidente di percorso può sempre avvenire. E il Cosenza lo prende alla lettera. Tant’è che, nel successivo incontro, a cadere sotto i colpi di Cosa e compagni è l’Acate Modica (1-0). Il Bacoli, invece, non riesce a mantenere il ritmo dei silani e soprattutto in trasferta perde colpi. A Vallo della Lucania contro il Gelbison gli azzurri sono costretti a cedere 2-1. A cinque giornate dalla fine i silani ritornano ad avere otto punti sui campani.
APRILE. Aprile è il mese dello scontro diretto. Ma prima ci sono tre gare insidiose sia per il Cosenza che per il Bacoli. Alla 30esima giornata il Cosenza è di scena a Torre del Greco, il Bacoli in casa contro l’Ippogrifo. I rossoblù non vanno oltre il pari (0-0) mentre gli azzurri la spuntano con il più classico dei risultati (2-0). Le distanze, a due giornate dallo scontro diretto, si riducono a sei punti. Sette giorni più tardi è di scena la 31esima giornata. Il compito più difficile è quello del Cosenza che ospita al San Vito il Siracusa mentre il Bacoli è di scena a Vittoria. Per i campani vittoria facile (0-4). Tocca allora al Cosenza rispondere. E la squadra di Toscano non si fa attendere. Con un 2-0 liquida la pratica siciliana e risponde a dovere ai campani. Le distanze rimangono immutate. La domenica successiva i silani si accontentano di un punti ad Angri (0-0). L’occasione sembra buona per il Bacoli che con una vittoria rosicchierebbe altri punti ai rossoblù. Ma sulla strada di Manzo e compagni c’è una Nocerina in uno splendido momento di forma. In una derby vibrante alla fine è il pari (2-2) a sancire la fine delle ostilità. Anche in questa domenica le distanze rimangono immutate (6). Il 27 aprile del 2008 è il giorno tanto atteso. Quello che vede di fronte due squadre che, per una stagione intera, hanno camminato quasi a braccetto nella speranza di guadagnare un posto al sole. Al San Vito, dinanzi a più di 15.000 spettatori, è di scena Cosenza-Bacoli. In un clima di autentica festa il Cosenza gioca una gara perfetta e ringrazia la vena realizzativa di un super Bernardi (per lui una doppietta) per festeggiare dopo tanti anni di anonimato il ritorno tra i professionisti. A fine gara caroselli in città con i tifosi ad abbracciare i propri eroi al termine di una cavalcata trionfante.
MAGGIO. La prima domenica di maggio coincide con la chiusura del campionato. A Campobello di Mazara il Cosenza vince con le seconde linee (2-5) e chiude il campionato in bellezza. Nella circostanza da segnalare la decisione di Toscano di non far scendere in campo Occhiuzzi (per il numero 7 sarebbe stata la gara numero 34 su altrettante partite. Un piccolo record rimandato!). Il Cosenza chiude la stagione con 80 punti in classifica (25 vittorie, 5 pareggi, 4 sconfitte, 64 gol fatti e 19 subiti) di cui 36 conquistati in 16 gare disputate nel 2008 (11 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte, 23 gol fatti e 9 subiti). Finito il campionato i silani vanno a caccia di un altro trofeo: lo scudetto. Nel girone di qualificazione il Cosenza di Toscano affronta Isola Liri e Aversa. La prima sfida si gioca in terra laziale. Contro l’Isola Liri, in notturna, la gara finisce 1-1. Successivamente è si scena al San Vito l’Aversa. Il 4-3 qualificherebbe entrambe al turno successivo. E, guarda caso, il 4-3 è il risultato finale con qualche fischio di disapprovazione del pubblico di casa. Il mese di maggio si chiude con l’andata delle semifinali di Poule Scudetto. Il Cosenza va a far visita all’Itala San Marco. Gara impeccabile della truppa di Toscano che con Zangaro e Ambrosi fa festa (da segnalare il gol di Carli per l’1-2 finale in favore dei rossoblù).
GIUGNO. Il mese inizia con il ritorno delle semifinali di Poule Scudetto. Al San Vito è il return match con l’Itala San Marco di Alen Carli. Danti e Ambrosi decidono il match e regalano la finale al Cosenza. Finale che si gioca una settimana più tardi sul campo neutro di Tolentino. E’ il 9 giugno quando Cosenza e Aversa si sfidano per lo scudetto. Un Cosenza rimaneggiato, però, è costretto a cedere all’Aversa dell’ex Cosimo Sarli. Il 3-1 finale la dice lunga su una gara in cui i campani sono stati autentici protagonisti. I tanti tifosi cosentini accorsi a Tolentino festeggiano ugualmente una stagione esaltante. Lo scudetto sarebbe stata solo la ciliegina sulla torta. L’importante, però, era ritornare nei professionisti. E la società rossoblù ha mantenuto fede alla promessa fatta in tempi non sospetti. 
LUGLIO. Luglio è il mese in cui si intavolano trattative in vista della nuova stagione. Ancora ubriachi di gioia i giocatori silani. Per alcuni di loro, però, arriva il benservito con la società che saluta i vari Cosa, Novello, Perrelli. Per Altomare, invece, arriva un nuovo incarico all’interno dello staff tecnico. Intanto iniziano ad arrivare i primi acquisti: Spinelli, Cantoro, Carli che si aggregano alla squadra pronta per il ritiro in quel di Spoleto.
AGOSTO. Mese da dimenticare. Il 3 agosto del 2008 è in programma a Norcia un’amichevole tra Cosenza e Siena. Partita mai disputata a causa degli incidenti tra le opposte tifoserie. Un pomeriggio di guerriglia che alcuni tifosi del Cosenza pagheranno a caro prezzo con almeno uno trentina di Daspo. Il fatto attira l’attenzione di tutta l’opinione pubblica. Intanto il Cosenza lascia il ritiro di Spoleto e ritorna per ferragosto al San Vito dove continua la preparazione in vista del campionato di Seconda Divisione. Qualche giorni più tardi vengono diramati i calendari e l’attesa per conoscere la data del derby tra Cosenza e Catanzaro finisce. Al giorno tanto atteso mancano poco più di tre mesi. Ed il 31 agosto arriva il debutto tra i professionisti. Al San Vito è di scena il Barletta ripescato qualche giorno prima dalla Lega. Grazie ad un rigore di Galantucci  nella ripresa il Cosenza festeggia la prima vittoria in campionato dinanzi a circa cinquemila spettatori.
SETTEMBRE. E’ un mese magico. In quattro gare i silani collezionano altrettante vittorie che consentono a Parisi e compagni di conquistare la vetta solitaria del girone C di Seconda Divisione. Nessuna si aspettava una partenza sprint dei silani. Ma è soprattutto in trasferta che i rossoblù dettano legge. Le vittorie di Vibo (1-2), Manfredonia (0-1) e Isola Liri (0-1) intervallate dal successo nel derby (1-0) contro la Vigor Lamezia consentono ai silani si avere, alla quinta giornata, quattro punti di vantaggio sulla Scafatese seconda in classifica.
OTTOBRE. Ottobre inizia bene con un 2-0 al Val di Sangro e il massimo vantaggio di punti, in questa stagione, sulla seconda (+5). E’ la sesta vittoria consecutiva per il Cosenza. A Noicattaro, però, qualcosa non va e si paga dazio. Un gol di De Giorgi alla mezzora condanna i silani alla prima sconfitta stagionale. A nulla serve il forcing della ripresa con la squadra pugliese che riesce a spuntarla. Il primo tonfo non incide però sul prosieguo del Cosenza che al San Vito dimostra di aver fame di vittoria. Questa volta a cedere è l’Aversa Normanna dell’ex De Angelis. Il 2-1 finale consente al Cosenza di restare in testa alla classifica con tre punti di vantaggio sul Gela di Cosco. Sette giorni più tardi si affrontano proprio le prime due delle classe. In terra siciliana i rossoblù giocano una gara tatticamente perfetta. A decidere la sfida a favore dei padroni di casa è un eurogol di Battisti che condanna i silani ad una sconfitta immeritata. I tre punti consentono al Gela di agguantare in testa alla classifica proprio il Cosenza.
NOVEMBRE. Qualcuno pensava che la sconfitta di Gela potesse influire sul prosieguo del torneo. Invece la squadra di Toscano mostra grande maturità e porta a casa sei punti nelle prime due partite. Il fattore campo la fa da padrone con Scafatese e Igea Virtus costrette ad arrendersi rispettivamente con un 2-1 e un 1-0. Il Gela, invece, non riesce a tenere il passo e con due pareggi ritorna nuovamente a -4 insieme al Catanzaro di Provenza. Sembra il momento del Cosenza. Invece il pareggio di Andria (1-1) e quello interno contro il Monopoli (1-1) consentono alle inseguitrici di crederci con maggiore convinzione. Alla tredicesima giornata è il Catanzaro la maggiore antagonista del Cosenza a soli due punti di distanza. In un momento in cui sembra girare tutto storto, e con qualche mugugno da parte dell’ambiente, il Cosenza ritrova se stesso in terra laziale. A Cassino i rossoblù danno spettacolo e con il duo Danti-Cantoro portano a casa tre punti fondamentali a soli sette giorni dal derby contro il Catanzaro.
DICEMBRE. E’ il mese più atteso. Il mese del derby di Calabria che ritorna a distanza di 19 lunghi anni. E’ l’8 dicembre 2008, giorno dell’Immacolata, quando al San Vito è di scena Cosenza-Catanzaro. Spettacolo sugli spalti più che sul campo. Quindicimila spettatori presenti, assenti invece i tifosi ospiti (trasferta vietata dal Casms). Spettacolo di colori e coreografia da brividi per un evento trasmesso da RaisportPiù in mondo visione. In campo, come sottolineato in precedenza, succede ben poco. Tra coreografie e deltaplani (da segnalare la presenza di tre impavidi tifosi giallorossi che hanno sorvolato il San Vito in segno di protesta contro la decisione del Casms) ne esce un pareggio annunciato com’è giusto che sia un derby sentito come questo. Passata l’adrenalina da derby continua il campionato. Il 14 dicembre i silani sono impegnati a Melfi. La vittoria non nasconde i grossi limiti mostrati nel primo tempo dove Parisi e compagni sembravano irriconoscibili. Poi nella ripresa, come accaduto in altre circostanze, il Cosenza riesce a capovolgere il risultato portando a casa un 2-1 importante. I tre punti consentono di riportarsi a quattro lunghezze di distanza da Catanzaro e Gela. L’ultima gara dell’anno si disputa al San Vito contro il Pescina. Tutti si aspettano una vittoria per chiudere l’anno in bellezza. Invece ne esce un pari (1-1) che innesca innumerevoli polemiche. Anche perché il Gela si rifà sotto (-2). Infine, negli ultimi giorni dell’anno il regalo della società ai tifosi. L’acquisto di due giocatori importanti: Battisti (centrocampista) e Mortelliti (attaccante). Questo per far capire a tutti che l’obiettivo è sempre lo stesso, ossia quello di vincere anche nel 2009. (Piero Bria)

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