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Speciale: le pagelle del 2008. Un anno da incorniciare

Speciale: le pagelle del 2008. Un anno da incorniciare

Cosenzachannel giudica l’annata del Cosenza dal suo allenatore, Mimmo Toscano, passando dal capitano Parisi fino ad arrivare alla società e ai tifosi rossoblu. Ecco le pagelle di un’annata che non potrà mai essere dimenticata.

paletta_e_toscano.jpgUn anno con i fiocchi il 2008. Un anno in cui abbiamo gioito tante volte da farci quasi l’abitudine. Giusto dare i voti ai protagonisti di una splendida cavalcata. Nelle pagelle di cosenzachannel.it vengono giudicati i giocatori che hanno fatto parte della rosa che ha riportato dopo cinque anni il Cosenza tra i professionisti e quelli che fanno parte della nuova avventura che continuerà nel 2009. A tutti un grazie infinito per averci regalato delle emozioni che mai potremo dimenticare.
AMBROSI S.: voto 8. Determinante in tanti momenti. Tra i pali serviva un uomo d’esperienza. Soprattutto in serie D dove si erano alternati, negli anni precedenti, giovani portieri che hanno mostrato di non saper reggere l’impatto con una piazza come Cosenza.
COSENZA: voto 6. Ha incassato bene, specialmente nella passata stagione quando veniva sistematicamente messo da parte, a favore di De Luca, con Ambrosi out. Ha dimostrato, però, di tenere alla maglia e di saper fare gruppo restando in doveroso silenzio.
GUIZZETTI: voto 6. Ha giocato una gara senza subire reti. E’ giovane e sicuramente troverà spazio con gli anni.
DE LUCA: voto 6,5. Quando è stato utilizzato ha mostrato di avere buone doti. Poi, causa l’arrivo di Guazzetti, è stato mandato a fare esperienza tra i dilettanti.
MOSCHELLA: voto 7. Tra i protagonisti della promozione. Da “dinamite” ci si aspetta sempre il gol su punizione ed è anche per questo che qualcuno, quando il gol non veniva, lo ha ingiustamente beccato. In Seconda Divisione ha avuto poco spazio. Eppure, quando è stato utilizzato, è stato sempre decisivo (come dimenticare Vibo quest’anno o Modica nella passata stagione). Quando ci mette lo zampino risulta sempre determinante.  
BRACA: voto 8. Un gigante al servizio del Cosenza. Di lui si parlava già bene prima quando non vestiva la maglia rossoblù. Figuriamoci adesso che sta contribuendo a far si che quella silana sia tra le migliori difese d’Italia. 
DE MIGLIO: voto 6. Un brutto infortunio ne ha caratterizzato la stagione scorsa. Rientrato nel gruppo ha mostrato solo una parte del suo talento. E’ stato messo da parte ma sicuramente, lontano da Cosenza, avrà modo per mettersi in mostra con maggiore decisione.
PARISI: voto 8,5. L’emblema del capitano perfetto. Un professionista che è un lusso in D come in Seconda Divisione. Nello è stato, è e sarà da esempio. Da lui è iniziata la rinascita del Cosenza. Mai una parola fuori posto, mai una gara sbagliata. E qualche volta anche un gol per far capire che lui, a questa maglia, ci tiene più di ogni cosa.
CHIANELLO: voto 6,5. In serie D ha giocato un discreto campionato mostrando buone doti. Poi, sarà stata la categoria e qualche infortunio di troppo, ha perso il posto ed anche un po’ di fiducia in se stesso. Il ragazzo ha talento ma ha bisogno di stimoli per riemergere dall’anonimato in cui è piombato. 
BACILIERI: voto 5. Purtroppo un voto basso per il figlio d’arte. Quando Toscano gli ha dato fiducia lui non lo ha ripagato. Contro la Nocerina ma anche a Tolentino nella finale di Poule Scudetto contro l’Aversa. Sembra che gli manchi quella personalità che gli consente di emergere a certi livelli. Chissà che il cambiar aria non gli consenta di maturare.
ZANGARO: voto 5. Talento inespresso lo ha definito qualcuno. E’ questo il motivo che ha spinto il Cosenza a privarsene. In alcune circostanze è stato incisivo come a Sant’Antonio Abate o contro l’Itala San Marco. Ma ha fatto più i capricci che seguire invece il padre spirituale, ossia Mimmo Toscano.
MORELLI: voto 6,5. Uno splendido campionato di serie D. Poi, il leggero calo, in Seconda Divisione. Tutto sommato, però, per il buon “Massimino” quest’annata è stata sopra la sufficienza. Di sicuro ha sempre giocato con il cuore.
ALTOMARE: voto 7. In molti se ne sono dimenticati. Dopo la promozione, in cui lui ha dato soprattutto un contributo a livello di gruppo, è stato inserito nei quadri dirigenziali della società. Ma, dopo qualche giornata, è scomparso dal San Vito. Evitando di fare polemiche diamo un bel 7 a Luca per la pazienza nello stare in panchina e per la signorilità nel non fare polemiche dopo il suo definitivo addio. 
OCCHIUZZI: voto 8. Determinante per la promozione in Seconda Divisione. Occhiuzzi è stato autentico trascinatore del Cosenza in serie D. In Seconda Divisione, complice un noioso infortunio, ha dovuto masticare amaro. Dopo tante settimane di assenza è rientrato ma sta cercando di ritrovare quella forma migliore per dimostrare a tutti che, anche in questa categoria, può essere determinante.
DE ROSE: voto 8,5. Tra i migliori se non il migliore. De Rose è il futuro. La speranza è che, il Cosenza, non se ne privi come fatto in tempi non sospetti con gente come Fiore o Morrone. Il dopo Parisi spetta a lui. Come Totti nella Roma, chissà che Ciccio non riesca a portare il Cosenza nell’olimpo del calcio italiano e diventare l’emblema di un’intera città. 
BERNARDI: voto 8. Rimarranno indelebili nella mente dei tifosi i suoi due gol al Bacoli che hanno permesso al Cosenza di ottenere la matematica promozione in Seconda Divisione. Ha mantenuto uno standar molto alto in serie D. Poi, con il salto di categoria, anche lui ha un po’ sofferto. Ma quando ha iniziato a carburare è tornato quel giocatore funambolico che ha fatto innamorare i tifosi rossoblu.
CATANIA: voto 5,5. Una partenza sprint. Ma roba di poche giornate. Poi è calato vistosamente. Il Catania visto a Cosenza è stato un giocatore fumoso e che, davanti la porta, ha mostrato evidenti limiti. Da lui certamente ci si aspettava di più soprattutto in fase offensiva. Un solo gol all’attivo è troppo poco per meritarsi anche una sufficienza.
CARLI: voto 5,5. Poche gare e la consapevolezza di essere arrivato in un campionato totalmente diverso rispetto a quelli che si giocano al Nord. Ragazzo di una bontà inaudita. Toscano non sempre gli ha dato la possibilità di giocare lì dove con l’Itala San Marco era riuscito a far innamorare i tifosi e la società cosentina. Di certo ha giocato meglio come attaccante (vedi contro il Pescina) che non come centrocampista. 
SPINELLI: voto 6,5. E’ stato il giocatore a cui Toscano ha dato le chiavi del centrocampo per tutto il girone di andata di Seconda Divisione. E lui, obiettivamente, ha mostrato di avere buone doti. L’argentino è stato, senza dubbio, il migliore acquisto del mercato estivo. Toscano gli ha sempre dato fiducia. Strano che adesso il Cosenza voglia privarsene così in fretta.
FABIO: voto 6. Ha giocato un buon campionato di serie D. Poi è scomparso. Sarà stato l’arrivo di Spinelli, sarà stato che Toscano lo ha tenuto in naftalina per tanto tempo. Sta di fatto che il ragazzo di Noverato non è sembrato avere le spalle larghe. E purtroppo in questi casi c’è bisogno di quella personalità che permette di venire fuori da situazioni difficili. Impiegato nel derby contro il Catanzaro ha badato al sodo cercando soltanto di spezzare l’azione avversaria. Un po’ poco per chi è stato presentato come giocatore giovane dai piedi buoni.
MUSACCO: voto 7. E’ stato spostato a terzino e lui, da buon professionista, senza dire una parola ha inanellato presenze su presenze collezionando voti sopra la sufficienza. Ha dimostrato, oltre al cuore di avere, anche sagacia tattica. E non è da tutti.
PROFETA: voto 5,5. Il suo esordio è stato ottimo. Le gare successive da dimenticare. Va detto, però, che non sempre Toscano lo ha utilizzato nel ruolo che lui predilige.
PERRELLI: voto 6. Poche gare e tanta grinta. Come Altomare e altri veteranei ha contribuito a far gruppo nei momenti difficili. La sufficienza è ampiamente meritata.
POLANI: voto 6,5. Ci si apstettava qualche gol in più ma poco importa. L’ex Benevento ha dimostrato di essere attaccante arcigno e votato al sacrificio. La speranza è che il 2009 gli porti un bottino di reti più considerevole.
GALANTUCCI: voto 7. Un inizio da mille una notte. I suoi gol hanno contributo alle prime seri vittorie consecutive. Poi, un noioso infortunio, lo ha costretto a dare troppe volte forfait.
DANTI: voto 7. Giovane di indubbio talento. Il furetto di San Giovanni è stato determinante tra i dilettanti. Un po’ meno tra i professionisti. Ha bisogno di fiducia e di giocare per mettere in mostra quelle doti che lo hanno incoronato l’Harry Potter rossoblu. Chissà che il 2009 non gli porti la bacchetta magica che regali la promozione in Prima Divisione.
CANTORO: voto 4,5. Arrivato nel mercato estivo è stato sicuramente l’acquisto più deludente della gestione Mirabelli. Fatta eccezione per i tre gol segnati in campionato, le sue gare sono state tutte da dimenticare. Per come si era presentato ai tifosi (con un gol al Manfredonia) sembrava di essere di fronte ad un giocatore di altra categoria. E invece…
AMBROSI A.: voto 7. Lo davano per finito. Invece lui, senza batter ciglio, si è ripreso da un brutto infortunio ed ha contribuito fattivamente (con gol) al ritorno tra i professionisti del Cosenza. Alla fine, però, gli è stato dato il ben servito a causa della nota regola degli under. Da gran signore ha ringraziato ed è andato via.
COSA: voto 8. Gol su gol per riportare Cosenza in auge. E’ stato il bomber per eccellenza in serie D. In molti volevano una sua riconferma. Alla fine, non senza qualche polemica, le strade tra lui ed il Cosenza si sono divise. Ora sta facendo la fortuna del Siracusa insieme a Sarli.
NOVELLO: voto 7. Giocare da venti minuti. Ed anche se impiegato poco è riuscito ad essere decisivo. Ogni qualvolta è sceso in campo ha deliziato i tifosi casentini con giocate d’alta scuola. Un genio di cui il Cosenza si è privato appena acquisita la promozione.
ALL. TOSCANO: voto 8,5. E’ stato il trascinatore di una squadra che, a suon di record, è riuscita a riconquistare un’intera città e la sua provincia. Compito tutt’altro che facile dopo anni di fallimenti. Soprattutto per uno alla sua prima vera esperienza su una panchina. Non solo. In molti lo hanno criticato ma lui, com’è giusto che sia, ha accettato le critiche ed è andato avanti per la sua strada. Del resto sono i numeri a dire che Toscano è pronto per spiccare il volo. Che il 2009 lo consacri definitivamente come uno degli allenatori più vincenti d’Italia. A quel punto, ne siamo certi, arriveranno in molti a bussare alla sua porta.
STAFF: voto 8. Se n’è sempre parlato poco. Eppure sono stati fondamentali per il Cosenza, sia in D che in Seconda Divisione. Lavoro certosino che ha permesso di venire a capo di situazione anche complicate. Per loro pochi applausi e tanto lavoro.
SOCIETA’: voto 8. Le promesse sono state mantenute. E basta questo per spiegare il voto assegnatogli. Il 2008 rimarrà per sempre l’anno della rinascita dei Lupi. E molto lo si deve a questa società che ha intrapreso un progetto vincente. A loro l’augurio di un 2009 ancor più ricco di successi che diano lustro alla Cosenza calcistica. 
TIFOSI: voto 10. Cosenza è ritornare a farsi ammirare da tutti. Questa tifoseria sta dimostrando di essere davvero di categoria superiore.
(a cura di Piero Bria e Alessandro Renzetti)

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