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Bomber Mortelliti: “Mi sono messo in gioco e sinora è andata bene”

Bomber Mortelliti: “Mi sono messo in gioco e sinora è andata bene”

Il fantasista parla a 360 gradi e non risparmia frecciate al regolamento della Lega Pro. Poi aggiunge: “Io tifoso della Reggina? Qualcuno sta dando i numeri”.

mortelliti_gol_2-0Mortelliti ha eguagliato il record che apparteneva a Culot e Galantucci. Ha segnato nelle prime tre gare in maglia rossoblù per tre volte di fila. “Non ci pensavo affatto – ha dichiarato sulle colonne di Calabria Ora – perché  per quanto mi riguarda conta solo la vittoria. Dobbiamo distanziare ancora di più Gela e Catanzaro e non c’è spazio per la gloria personale”. Dopo aver festeggiato con i compagni in campo una volta appresa la notizia dell’allungo, è ritornato subito in sé, dato che “non è cambiato niente”. Il fantasista messinese era già stato cercato da Mirabelli qualche anno fa, ma essendo capitano dell’Acireale in lotta per la salvezza, non ha voluto lasciare i compagni. “Quando mi chiamò a dicembre, però, non ci pensai due volte ed accettai di rimettermi in discussione. A Portogruaro si sta bene e  non ci sono pressioni durante la settimana. Accettare di venire a Cosenza significava correre dei rischi perché questa non è una piazza come le altre, ma è grandiosa. Per fortuna ho cominciato col piede giusto”. Nell’intervista non risparmia neanche un’analisi sul regolamento voluto da Macalli. “Va cambiato totalmente perché è deleterio per lo spettacolo e anche per i calciatori. Ad esempio un ragazzo classe ’88 ora è considerato under, ma l’anno prossimo non lo sarà più e rischierà di andare fuori rosa. Nei professionisti leggi del genere rischiano di rovinare delle famiglie intere, quelle di noi giocatori in là con gli anni ma che ancora ci sentiamo giovani dentro. Spero che ogni club lavori con più acume imprenditoriale e acquisti solo gente che ha motivazioni a fare bene”. Battuta finale che farà sorridere i tifosi silani: “Qualcuno dice che tifo Reggina. Ma si è impazziti di botto? Io sono nato a Messina: come potrei mai?”  (lu.bra.)

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