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Cosenza-Manfredonia: i precedenti

Cosenza-Manfredonia: i precedenti

I sipontini sempre sconfitti al San Vito, oggi potrebbe essere il quarto succcesso di fila per i rossoblù silani.

bacin_antonioTre volte il Manfredonia ha giocato a Cosenza ed è tornato in Puglia sempre battuto. Nove le reti realizzate dal Cosenza contro le due dei biancoblu. I tre incontri tutti in serie C dal 1936 al 1940. La prima partita il 29 novembre 1936, all’8a giornata, 2-0 il risultato finale. Un micidiale uno-due dello straordinario Lodi piega la resistenza dell’agguerrita compagine pugliese. Al 26′ una strepitosa girata al volo di Lodi sblocca il risultato a conclusione di un periodo di chiaro predominio calabrese; il Manfredonia capitola ed al 34′ Lodi riprende, di testa, un traversone a mezza altezza di Bergonzini e firma la sua personale doppietta. Al 35′ è espulso Bertucci con conseguente arretramento a terzino di Bergonzini e l’offensiva silana va placandosi. I ritmi di gioco calano vistosamente e, nella ripresa, i pugliesi imbastiscono, con maggiore frequenza, le proprie trame d’attacco; la difesa calabrese fa buona guardia e gli ospiti si affannano, senza riuscirvi, a cercare inutili sbocchi. Una buona occasione per Bertozzi che, solo davanti al portiere, fallisce la terza rete. Nel campionato successivo, il 2 gennaio, alla 10a giornata, i “lupi” allenati da Otto Krappan vincono 4-2. Avvio alterno con gli ospiti che fanno registrare una leggera superiorità, dovuta più che altro alla migliore prestanza fisica ed alla maggiore velocità, sebbene i cosentini non mollino in puntigliosità e tenacia. L’arbitro di turno, il Sig. Dotto di Palermo, comincia la sua opera fischiando una serie di punizioni inesistenti, una sequela di falli dovuti al contatto tra uomo e uomo, causati dalle condizioni del terreno e non dall’animosità delle due squadre; l’arbitro fischia ora per l’una ora per l’altra squadra contribuendo ad innervosire tutti i calciatori, con numerosi fuorigioco non rilevati ed altri vistosi non fischiati. Al 23′ Dotto inventa un calcio di rigore a favore del Cosenza poiché Bertozzi rovina a terra in area pugliese non per una carica irregolare ma solo per essersi scontrato in velocità con l’avversario che cercava di ostacolarlo. Niccolini trasforma per il vantaggio silano ed i biancoblu accusano vistosamente il colpo. Al 35′ Alò reagisce vivacemente ad una scorrettezza avversaria e l’arbitro espelle entrambi i contendenti. Nella ripresa, i rossoblu assumono chiaramente l’iniziativa del gioco ed al 49′ Bertozzi scatta velocissimo in area di rigore, gli si fanno incontro Renner ed il portiere, i tre cadono a terra ed il pallone è nettamente intercettato con la mano dal terzino. Dal dischetto Niccolini replica senza scampo per Vairo. Il raddoppio galvanizza i “lupi” che, dopo appena 4′ vanno ancora a segno con Leonetti che, di testa, insacca su preciso cross di Bertozzi. A questo punto i pugliesi si accendono ed il gioco diventa più scorbutico: Del Morgine è caricato in modo violento e Leonetti, reo solo di giocare con puntiglio, è colpito da Giuffrida con un pugno e resta in terra tramortito. Gli atleti in campo si disinteressano del pallone e stanno per venire alle mani, mentre l’arbitro non sa far valere la sua autorità e la partita riprende solo grazie al prodigarsi di Niccolini che riesce a placare gli animi dei suoi compagni. Il Manfredonia, ridotto in nove uomini per l’espulsione di Giuffreda, parte deciso all’attacco ed i rossoblu, alquanto sorpresi, sono costretti a rinserrare la difesa per contenere le discese avversarie. Al 71′ gli ospiti vanno in rete con Rinaldi ed all’85’ si riportano in partita grazie ad un calcio di rigore trasformato da Renner. Ci si prepara ad un finale al cardiopalmo, ma i “lupi” si scuotono e dopo 3′ ristabiliscono le distanze: Leonetti bombarda Vairo che si lascia sfuggire la sfera, raccoglie Pucci ed infila senza difficoltà. Sulla rimessa, Dotto fischia la fine della partita senza nemmeno aspettare il 90′ ed il Cosenza festeggia il suo meritato successo. Terza partita nel campionato 1939-40; il 29 ottobre, alla 6a giornata, terza vittoria per i silani. Facile affermazione del Cosenza che fa valere i diritti della sua maggiore classe. Dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate per la bravura del portiere Beltrame, nella ripresa, i silani riescono a convertire in punti la loro netta superiorità, con un scarto di reti frutto di un autentico dominio tecnico. Un sospiro di sollievo per i tifosi rossoblu, più che un applauso, saluta il vantaggio di Bacin (53′), che concretizza una brillante iniziativa di Alò. Palla al centro: il Manfredonia abbozza un timido attacco ma la difesa calabrese respinge, la palla perviene a Guidugli che, a pochi metri dal guardiano sipontino, non ha difficoltà a raddoppiare. Dal primo al secondo gol è trascorso poco più di un minuto. Con il risultato in cassaforte, Surra si produce, insieme con Leonetti, in una serie di palleggi e di finte di gran classe, Alò domina incontrastato la linea mediana ed è sempre pronto ad imporre il proprio ritmo. Qualche sprazzo di Giancaspro è controllato senza problemi e solo intorno alla mezz’ora della ripresa gli azzurri conquistano i loro due primi tiri dalla bandierina. Al 74′ una bordata di Alò è respinta da Beltrame che si produce in uno straordinario intervento e sul finire Bacin, approfitta dell’unica incertezza del portiere pugliese, e rimpingua il bottino.  (Ernesto Pescatore) 

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